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Gelo, tetti crollati, altri mortiL’Italia nella morsa bianca

Silvia Mastrantonio
ROMA
MALORI, cadute, incidenti, freddo. Undici persone sono morte ieri dopo le nove di sabato. Diversi i clochard stroncati dalle rigide temperature; a Teramo, Chieti, Macerata e Lucca quattro persone sono decedute per la fatica di rimuovere il ghiaccio; le strade scivolose sono costate la vita a un giovane ...
Silvia Mastrantonio
ROMA
MALORI, cadute, incidenti, freddo. Undici persone sono morte ieri dopo le nove di sabato. Diversi i clochard stroncati dalle rigide temperature; a Teramo, Chieti, Macerata e Lucca quattro persone sono decedute per la fatica di rimuovere il ghiaccio; le strade scivolose sono costate la vita a un giovane a Signa; una signora è spirata a Trieste dopo essere caduta a terra spinta dalla bora. Un cadavere è stato ripescato nel canale a Ravenna.
In Valmarecchia, nell’entroterra riminese, invece, il timore maggiore è rappresentato dal rischio di crolli a causa della neve accumulata sui tetti di case, stalle e capannoni. Sabato pomeriggio, sotto il peso della neve, ha ceduto il tetto della discoteca ‘Jolly’ di Novafeltria, mentre il cedimento di una copertura in un allevamento agricolo ha schiacciato 50mila pulcini.
Scuole chiuse ancora oggi e domani in Molise, ad Ancona e provincia, Cesena, Forlì, Ravenna, Foggia. Riaperte le autostrade A24 e A25: i Tir si sono rimessi in marcia, sotto scorta, dopo 72 ore.
Di nuovo percorribile il tratto romagnolo della E45. Il grande freddo rende difficile la vita anche in Umbria e in Campania: sul Vesuvio si circola solo con catene montate. In diverse regioni, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio sono al lavoro i militari dell’Esercito: in tutto operano 400 uomini con 70 mezzi. All’Aquila il sindaco ha deciso di requisire i distributori di benzina per rifornire di carburante i mezzi di soccorso.
Undici sciatori dispersi sono stati salvati sull’Appennino modenese mentre restano comuni isolati nella zona di Rimini, in Abruzzo, in Molise e nella provincia di Frosinone. A Cesena, per venti famiglie bloccate, sono intervenuti i vigili del fuoco. La Protezione civile ha lanciato un nuovo allarme meteo: per l’Emilia-Romagna saranno critiche le prossime 65 ore, piogge al sud e ancora neve e gelo polare al Centro Nord.
In Abruzzo è stato dichiarato lo stato di emergenza; Ferentino, comune della Ciociaria, è senza collegamenti da oltre 60 ore; ad Ancona sono dovuti intervenire gli spazzaneve per raggiungere il carcere; dai traghetti sbarcano solo le auto munite di catene o pneumatici termici.
Nevica ancora sull’A24, l’A25 e l’A14 e Viabilità Italia sconsiglia di mettersi in viaggio se non strettamente necessario: ovunque l’insidia maggiore è il ghiaccio.
Situazione critica anche per i collegamenti ferroviari: Trenitalia sostiene che la situazione si va normalizzando ma il «piano neve» in vigore prevede la cancellazione di tratte e convogli.

PER I VOLI a Bologna solo qualche ritardo mentre a Fiumicino ci sono state soppressioni. Rimini ha riaperto in serata. A Badia Tedalda, nell’Aretino, uno spalaneve ha urtato una cabina del gas costringendo all’evacuazione (temporanea) alcune famiglie. In Vaticano viali sgombri e puliti dove Benedetto XVI non cessa di passeggiare. Ieri il Papa all’Angelus ha parlato della neve: «Bella, ma speriamo che arrivi presto la primavera».

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