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Monti dà il via libera a Gabrielli«Prenda il comando dei soccorsi»
Alessandro Farruggia ROMA SE QUESTA emergenza avrà un effetto sarà quello di cambiare le leggi che hanno tagliato le ali alla Protezione civile. E quanto ha fatto capire ieri il presidente del Consiglio Mario Monti al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli: «Lei vada avanti ha detto Monti nellincontro al ...
Alessandro Farruggia ROMA SE QUESTA emergenza avrà un effetto sarà quello di cambiare le leggi che hanno tagliato le ali alla Protezione civile. E quanto ha fatto capire ieri il presidente del Consiglio Mario Monti al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli: «Lei vada avanti ha detto Monti nellincontro al quale ha partecipato anche il ministro dellInterno Anna Maria Cancellieri e si avvierà una discussione per i necessari cambiamenti affinché la Protezione civile possa tornare alloperatività che serve al Paese». E un sostegno pieno a Gabrielli è venuto anche nella nota ufficiale nella quale si afferma che Monti «ha informato il consiglio dei ministri sulle misure emergenziali così come sulle azioni preventive da adottare per fronteggiare la nuova perturbazione attesa per il fine settimana» chiedendo «ai ministri competenti di assicurare limpegno più incisivo da parte delle strutture del governo e delle imprese di gestione dei servizi pubblici nel quadro del coordinamento esercitato dal Dipartimento della Protezione civile». Come ha detto Monti a Gabrielli «per il momento la prego di esercitare un coordinamento discreto ma se venerdì lei ravviserà la necessità di avere una investitura formale io le assicuro che, anche senza la richiesta di presidenti di Regione, il Cdm varerà il provvedimento che affiderà alla Protezione civile la competenza anche formale, e i necessari fondi».
E QUI, in attesa della attesa riforma che riporti la Protezione civile al suo core business, sta il punto. Nel suo intervento alla commissione Lavori Pubblici del Senato Franco Gabrielli ha detto senza perifrasi che il Re è nudo. «La legge 10 del febbraio 2011 ha reso di fatto non più operativa la Protezione civile. Oggi mi ritrovo ad avere un Tir, perché ho un bel sistema, al quale alla fin fine hanno messo il motore di una Cinquecento». Il Milleproroghe grazie a Tremonti introdusse infatti lobbligo che le ordinanze di protezione civile fossero emanate di concerto con il ministero dellEconomia e le spese fossero sottoposte a visto preventivo della Corte dei Conti. Con un fondo di protezione civile ridotto a zero dal 2004 era un modo per commissariare via Ulpiano. «Io ha detto Gabrielli non voglio stare attaccato alla poltrona. Ma sono preoccupato che questa istituzione essenziale sia messa in condizione di lavorare. Oggi questa operatività non la vedo, e lo sto dicendo dal 17 febbraio 2011 con lettere inviate al presidente del Consiglio e al ministro del Tesoro. Sono stato facile profeta, ma è una vittoria di Pirro. Del resto basterebbe chiedere al ministro Cancellieri quanto è costata loperazione Concordia per capire quanto questo impegno possa essere sopportato dai nostri asfittici bilanci ordinari. Quindi dico: toglieteci gli orpelli ma lasciateci lessenza».
GABRIELLI si è tolto più che qualche sassolino. «In questi giorni ha detto i governatori delle regioni colpite dallondata di maltempo non hanno chiesto lemergenza non perché è Gabrielli che li consiglia a non farlo, ma perché la richiesta equivarrebe allinnalzamento delle accuse regionali sui carburanti, il che non aiuterebbe la pace sociale». E a Roma fa discutere il caso degli «spazzaneve inutilizzati» in un ex deposito dellAma. Immediata la replica dellazienda: «E assolutamente falso. Le 14 lame risalgono al 1995 e da anni sono fuori uso anche perché sarebbero dovute essere montate esclusivamente su spazzatrici Sicas (acquistate anchesse nel 1995), di cui 11 già dismesse dallazienda».