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Il Corsaro è tornato: «Rivoglio il mondiale»

Marco Galvani
LA FAME di vittoria è ancora tanta. Soprattutto dopo il digiuno sfortunato dell’anno scorso. Nello showroom milanese del Gruppo Piaggio, Max Biaggi toglie i veli sulla sua Aprilia che «sicuramente già a Phillip Island (primo round del Mondiale Superbike a fine mese, ndr) sarà tra le protagoniste». Il ...
Marco Galvani
LA FAME di vittoria è ancora tanta. Soprattutto dopo il digiuno sfortunato dell’anno scorso. Nello showroom milanese del Gruppo Piaggio, Max Biaggi toglie i veli sulla sua Aprilia che «sicuramente già a Phillip Island (primo round del Mondiale Superbike a fine mese, ndr) sarà tra le protagoniste». Il Corsaro ne ha ancora di cartucce da sparare. E «non è per presunzione ma per la passione che ho ancora».
«Dopo la strepitosa e insperata vittoria del 2010 e le delusioni del 2011 (con un dignitoso 3° posto finale nonostante abbia saltato 6 gare per infortunio, ndr), il prossimo mondiale sarà fondamentale, sarà l’anno della verità, quello della bella».
Certo, «la concorrenza sarà spietata ma io posso puntare sul feeling con la Rsv4, una moto che mi assomiglia — confessa Max —. Il favorito resta il campione del mondo Carlos Checa su Ducati, anche la Honda sembra essere un avversario tosto e pure Bmw e Kawasaki si sono rafforzate e puntano al bersaglio grosso».
E poi c’è l’osso duro del suo compagno di squadra, Eugene Laverty: «Nelle corse il primo avversario da battere è chi dispone del tuo stesso materiale — riconosce Biaggi —. La vedo come una bella sfida, saremo obbligati a dare sempre il massimo».

GRAN REGISTA della squadra, Luigi Dall’Igna, direttore tecnico e sportivo del Reparto corse di Noale: «Vincere un mondiale è molto difficile. Ci vuole una moto competitiva, e noi ce l’abbiamo, un bravo pilota, e noi ne abbiamo due, e un po’ di fortuna. Siamo certi che in questa stagione potremo lottare per il titolo, grazie all’esperienza di Biaggi, alla freschezza di Laverty e alle modifiche alla ciclistica e all’elettronica che abbiamo apportato alla moto. E a partire da Monza (a maggio, ndr) faremo debuttare una specifica di motore più evoluta sia in termini di potenza che di coppia».

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