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Roma chiude uffici e scuoleAlemanno: stavolta ce la faremo

Silvia Mastrantonio
ROMA
TUTTI in trincea a scrutare il cielo dal quale si attendono fiocchi fino a 30 centimetri. A Roma l’emergenza neve della settimana scorsa ha ceduto il passo a quella del nuovo weekend.
Previsioni «terribili», ha detto la presidente della Regione, Renata Polverini. E il sindaco Gianni Alemanno è ...
Silvia Mastrantonio
ROMA
TUTTI in trincea a scrutare il cielo dal quale si attendono fiocchi fino a 30 centimetri. A Roma l’emergenza neve della settimana scorsa ha ceduto il passo a quella del nuovo weekend.
Previsioni «terribili», ha detto la presidente della Regione, Renata Polverini. E il sindaco Gianni Alemanno è sceso a patti con il «nemico», capo della Protezione civile Franco Gabrielli «nell’interesse della città». Così i due si sono prima parlati al telefono — mediatore Gianni Letta — e poi incontrati per fare il punto.
Nello stesso giorno in cui, riferendo alla Camere, il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha scaricato il primo cittadino: «Per quanto riguarda la città di Roma nella riunione del 2 febbraio il dipartimento della Protezione civile aveva raccomandato ai rappresentanti degli enti locali la puntuale applicazione della pianificazione prevista per le precipitazioni nevose».
Insomma, ha ragione Gabrielli e il Campidoglio ha sbagliato. Però ieri Alemanno ha preferito evitare le polemiche e limitarsi a snocciolare i dati delle forze in campo. Mezzi e uomini, compresi volontari provenienti dal Piemonte, taglialegna dal Trentino e rifugiati politici: insomma un esercito di 6mila persone, per garantire una vita «normale».
Che poi normale non potrà essere con scuole e uffici pubblici chiusi due giorni — per i dipendenti non sarà necessario prendere ferie e o permessi — 886 bus in servizio (cento in più dello scorso weekend), molte linee ferroviarie locali sospese; taxi a turni sciolti. Ovvia la raccomandazione di Alemanno: «Evitate spostamenti inutili».
Certo, questa volta è tutto organizzato meglio e il sale è stato sparso sulle strade fin da ieri. Pronte tonnellate di sale, mentre anche la Cassazione rinuncia alle udienze e chiude il portone alle 14 di oggi. Come tutti gli uffici giudiziari. E poi le pale, ne sono state acquistate 5mila, gli spalaneve, i mezzi per gli interventi rapidi che sono 600, 1.500 gli uomini Ama pronti a comparire in ogni dove. Persino il Grande Raccordo Anulare, che l’altra settimana divenne l’autostrada del gelo, sarà presidiato.

SARÀ UNA CITTÀ fantasma, oggi, giornata in cui i metereologi prevedono una copertina bianca sul Colosseo fino a 5 centimetri e anche il Quirinale darà forfait alle visite. «Siamo pronti», diceva ieri Alemanno forte del fatto che il governo ha acconsentito ad allentare i cordoni della borsa e nella speranza che i fondi impiegati non vadano nel computo del patto di stabilità. Si penserà anche ai più deboli con 2.500 posti per i senza tetto e i romani, pochi, che saranno costretti ad uscire di casa dovranno avere le catene a bordo e montarle al primo fiocco.
In quella che si preannuncia come una giornata surreale — già iniziata l’incetta di generi alimentari nei supermercati e a Porta Portese — una sola forma di vita: la partita di rugby del Sei Nazioni. L’Italia sfiderà l’Inghilterra.

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