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Aeroporti, strade e treni in tiltIn 200 dormono a Fiumicino

Beatrice Bertuccioli
ROMA
SOGNAVANO il carnevale brasiliano e sono sprofondati in una estenuante odissea, sballottati tra lunghe file ai check-in e interminabili attese nell’aeroporto di Fiumicino. E’ accaduto a oltre 200 turisti, brasiliani ma anche italiani, diretti a San Paolo. Il volo ha accumulato oltre 16 ore di ritardo. È ...
Beatrice Bertuccioli
ROMA
SOGNAVANO il carnevale brasiliano e sono sprofondati in una estenuante odissea, sballottati tra lunghe file ai check-in e interminabili attese nell’aeroporto di Fiumicino. E’ accaduto a oltre 200 turisti, brasiliani ma anche italiani, diretti a San Paolo. Il volo ha accumulato oltre 16 ore di ritardo. È una delle tante storie di affanni e disagi affrontati da chi, nell’Italia prigioniera del maltempo, ha comunque tentato di mettersi in viaggio, nonostante ripetuti inviti a restare a casa e bollettini che annunciano voli e treni soppressi, ritardi che crescono, strade faticosamente liberate da neve e ghiaccio. E alla fine, in alcuni casi, non rimane che la resa, come a Fiumicino dove, dalle cinque di ieri pomeriggio, sono stati cancellati la metà dei voli. «Fino a nuove indicazioni», l’annuncio dall’Enac.
«Siamo rimasti a bordo per alcune ore. Poi ci hanno comunicato che il volo non poteva più partire perché si era formato troppo ghiaccio sulle ali e i mezzi non riuscivano a rimuoverlo. Da qui in poi, un incubo», ha raccontato uno dei passeggeri diretti in Brasile. Durante la notte tra venerdì e sabato, sempre a Fiumicino, sono stati cancellati 15 voli. «Ai passeggeri rimasti a terra — ha fatto sapere l’Enac — è stata fornita assistenza e, dove possibile, riprotezione su altri voli». Nel corso della giornata, poi, i voli soppressi sono diventati 60, fino al dimezzamento annunciato dalle ore 17. Sembra che, a bloccare gli aerei, non sia stato il sottile strato di neve sulle piste, ma la scarsità dei macchinari disponibili (tre in tutto) per togliere il ghiaccio dalle ali degli aerei.
Ma i problemi non hanno riguardato solo lo scalo romano. Chiusi ieri mattina gli aeroporti di Rimini, Forlì, Parma, Pescara, Perugia, Alghero; voli cancellati o con ritardi in altri aeroporti, come quello di Bologna e di Milano Linate. E non sono mancati problemi e disagi anche per chi ha scelto il treno.
LE FERROVIE dello Stato hanno attuato la ‘chiusura preventiva’ di linee locali in varie regioni. Alla stazione di Bologna si sono registrati ritardi per i treni regionali ma anche per quelli dell’alta velocità: 104 minuti per uno proveniente da Porretta, 123 minuti un altro da Rimini, 66 minuti da Milano. E, forse la psicosi da maltempo e da frequenti disservizi, ha provocato anche un piccolo giallo. Viene diffusa la notizia secondo cui un treno con 300 persone a bordo sarebbe bloccato tra Roma e Frosinone. Ma arriva pronta la smentita da Fs. Che precisa: «Sarebbe peraltro impossibile, dato che la Roma-Cassino è chiusa e quindi nessun convoglio potrebbe transitare su quella tratta». Ed è stato arduo anche viaggiare su strade e autostrade, nonostante il lavoro svolto dai mezzi spazzaneve e spargisale. Problemi in particolare sull’Appenino bolognese e sull’autostrada A14, chiusa e poi riaperta a causa di una bufera di neve nel tratto tra Rimini e Ancona. Sempre la stessa raccomandazione da Viabilità Italia: evitare, se non è proprio necessario, di mettersi in viaggio.

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