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Frutta e verdura, allarme prezzi«La vera stangata è in arrivo»
Lorenzo Frassoldati ROMA AVVISO alle massaie: per gli aumenti di prezzo della spesa quotidiana il bello (o il brutto) deve ancora venire. Finora si è solo scherzato e gli allarmi sugli aumenti «fino al 200%» sono solo specchietti per le allodole e buoni solo per far titolo sui giornali. I dieci ...
Lorenzo Frassoldati ROMA AVVISO alle massaie: per gli aumenti di prezzo della spesa quotidiana il bello (o il brutto) deve ancora venire. Finora si è solo scherzato e gli allarmi sugli aumenti «fino al 200%» sono solo specchietti per le allodole e buoni solo per far titolo sui giornali. I dieci giorni (di maltempo) che sconvolsero lItalia colpiranno pesantemente nelle prossime settimane quando verranno a mancare i rifornimenti di ortaggi invernali dal centro-sud Italia bruciati dal gelo. Parliamo di broccoli, finocchi, carciofi, indivia, cicoria , su cui «già si registrano prezzi in forte tensione» dice Giuliano Daniele, uno dei più importanti operatori ortofrutticoli del mercato di Padova. CONFERMA Valentino di Pisa, presidente dei grossisti del Caab di Bologna: «Finora gli aumenti sono stati limitati ad alcune orticole e per alcuni giorni. Pur tra i blocchi dei Tir prima in Sicilia e poi a livello nazionale, cui ha fatto seguito londata di gelo e neve, i mercati allingrosso hanno sempre garantito le forniture. Certo adesso con mezza Italia ko per gelo e neve mancheranno importanti quantità di orticole di stagione. Ricordo però che lo zoccolo duro dei consumi di ortofrutta come pere, mele, patate e arance non hanno finora subìto particolari aumenti. Quindi il consumatore è avvisato; guardi bene i prezzi e faccia i dovuti confronti». Intanto le organizzazioni agricole fanno i primi conti dei danni causati dalla stagione invernale. Coldiretti stima mezzo miliardo di euro di perdite per il settore agroalimentare lungo tutta la filiera (agricoltura, industria alimentare, distribuzione, trasporti, ecc.) su un totale di 1,5 miliardi di danni allintero sistema produttivo. Il conto pagato dallagricoltura potrebbe salire per le conseguenze del gelo su 100 milioni di piante di ulivo coltivate nelle zone interessate dal maltempo. Una preoccupazione che riguarda anche i vigneti e gli alberi da frutto alle prese con temperature polari che ne potrebbero compromettere la produttività. Anche Cia-Confederazione italiana agricoltori lancia lallarme: «Il blocco dei mezzi pesanti, limpercorribilità delle strade e le enormi difficoltà per raggiungere le aziende agricole hanno fatto crollare del 40% le consegne dei prodotti alimentari freschi (frutta, verdura, carne, latte, latticini, uova) dalle campagne ai mercati allingrosso rispetto alle quantità abituali. In poco meno di una settimana, oltre 200mila tonnellate di merce deperibile sono andate perse o rimaste presso le strutture degli agricoltori». CIA CHIEDE alle autorità competenti di garantire «in via prioritaria il trasporto dalle nostre campagne dei prodotti agroalimentari. Se la situazione non torna al più presto alla normalità, sarà un disastro per lintero sistema agricolo-alimentare nazionale. Già ora la filiera perde più di 50 milioni di euro al giorno».