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Umberto I, la ricetta di Balduzzi: «Più

ROMA
MIGLIORARE si può, «ma non attraverso il ritorno alla corsa ai posti letto». Il ministro della Sanità Renato Balduzzi è categorico e ripone tutte le speranze nel nuovo Patto per la salute sul quale, da oggi, la Conferenza delle regioni inizierà a lavorare e che dovrebbe vedere la luce ...
ROMA
MIGLIORARE si può, «ma non attraverso il ritorno alla corsa ai posti letto». Il ministro della Sanità Renato Balduzzi è categorico e ripone tutte le speranze nel nuovo Patto per la salute sul quale, da oggi, la Conferenza delle regioni inizierà a lavorare e che dovrebbe vedere la luce entro marzo.
Per lo scandalo del Policlinico Umberto I si punta sull’organizzazione e il ministro torna sull’opportunità di garantire la copertura dei medici di base 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20. «Gli accessi al pronto soccorso — ha spiegato Balduzzi — sono quasi 23 milioni di cui il 15% sbocca in un ricovero mentre l’85% in dimissioni. In questo 85% c’è un ricorso non appropriato». Secondo il ministro con un buon Patto «si potrà riproporre la questione del fabbisogno».
Per le criticità si pensa a task force e blitz mirati con funzioni di supporto. All’Umberto I, ha ribadito il ministro, il problema è stato la disorganizzazione. Circostanza confermata anche dagli ispettori che avrebbero rilevato la mancanza di una richiesta di ricovero nella cartella della signora rimasta quattro giorni legata alla lettiga. Una vicenda che ha fatto indignare il mondo politico — «Quanto è accaduto è intollerabile e mortifica l’individuo» ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani — e gonfiato il fascicolo dei magistrati della Procura che già indagano su tutti i pronto soccorso romani, mentre quello dell’Umberto I sarà commissariato per tre mesi.
Ieri è stato ascoltato il direttore generale del San Camillo — dove sono in arrivo i Nas — mentre il governatore del Lazio, Renata Polverini, è stato convocato dalla Commissione affari sociali della Camera e una richiesta di approfondimenti è giunta, in Regione, dalla Commissione sugli errori del Servizio sanitario nazionale.
La Polverini è sotto attacco da parte dell’opposizione che ne chiede le dimissioni. Lei replica: «All’Umberto I erano stati inviati medici di rinforzo, li hanno rifiutati».
Due dirigenti del pronto soccorso del Policlinico sono stati sospesi, ma i medici respingono gli addebiti e ritengono «ingiusto» il provvedimento, come ha ribadito, ieri, il professor Giuliano Bertazzoni, sospeso per 90 giorni. Insieme con loro tutti i sindacati di categoria che hanno proclamato lo stato di agitazione. Per il rettore della Sapienza, Luigi Frati, il problema vero «è quello che sta dietro al pronto soccorso, le lungodegenze». Sotto accusa i tagli imposti dai piani di rientro. Ma per la Corte dei Conti gli sprechi non sono concentrati nella gestione degli ospedali: molto denaro si perde nell’eccessiva burocratizzazione delle Asl alle quale vengono attribuite moltissime competenze. Lo sostiene il procuratore regionale Angelo Raffaele De Dominicis.

INTANTO il Pdl alla Camera ha tentato un blitz sull’intramoenia per garantire ai medici la possibilità di esercitare anche privatamente. Due emendamenti rimettono in discussione l’accordo con il Pd.
Il Tribunale per i diritti del malato, infine, accusa: «La bozza del nuovo Patto per la salute introduce nuovi ticket e lo stop all’erogazione gratuita delle protesi».
Silvia Mastrantonio
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