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Luciano Bresciani è anche assessore lombardo alla Sanità: “Mi sono occupato di Bossi per più di un anno e mezzo dopo l’ictus ma la Nera non l’ho conosciuta". Poi scherza: "Non me l'ha presentata per gelosia?..."
Segrate, 11 aprile 2012 - Nello scandalo della Lega entra anche, ma solo come testimone incolpevole, il medico di Umberto Bossi, nonché assessore lombardo alla Sanità Luciano Bresciani.
Il quale deve aver fatto un salto sulla sedia ascoltando ieri Rosy Mauro a Porta a porta (VIDEO) che sosteneva come la 'nera' delle intercettazioni non fosse lei ma una fantomatica infermiera svizzera che ha in cura Bossi da quando è stato male
L’infermiera ‘Nera’ citata ieri da Rosy Mauro a proposito di una consegna di 29mila euro emersa dall’inchiesta sulla Lega “io non l’ho mai vista”, dichiara Bresciani senza tentennamenti. “Mi sono occupato di Bossi per più di un anno e mezzo” dopo l’ictus “ma la Nera non l’ho conosciuta”, assicura oggi l’assessore durante un incontro nello stabilimento di Roche a Segrate (Milano).
Il senatur, ribadisce Bresciani, “non me l’ha mai presentata. Sarà per una questione di gelosia - ironizza - ma non l’ho mai conosciuta”. La fase dopo l’ictus “era un momento di stabilità - prosegue - in cui il paziente aveva bisogno, in caso, dello specialista. La sua condizione, appunto di stabilità, richiedeva che fosse seguito da un gruppo di infermieri con un progetto riabilitativo e semmai da un medico riabilitatore”.