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La scorta è stata disposta dal Viminale su richiesta del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Ieri Adinolfi è stato visitato dal consulente tecnico della Procura
GENOVA, 11 maggio 2012 - Un volantino di rivendicazione dell’attentato a Roberto Adinolfi è stato recapitato alla redazione di Milano del Corriere della Sera. La rivendicazione è firmata “Federazione Anarchica Informale cellula Olga”. Sull’attendibilita’ del documento sono in corso accertamenti.
DIMESSO ADINOLFI - Mentre sull'agguato all'ad dell'Ansaldo continuano le indagini - con il capo della Polizia Manganelli che lancia l'allarme sui gruppi antagonisti - la vittima, Roberto Adinolfi, è stato dimesso stamattina dall’ospedale San Martino di Genova, dove era ricoverato dal giorno dell’attentato.
Il dirigente è sotto la tutela di due carabinieri, una misura disposta dal Viminale su richiesta del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Ieri l’ingegner Adinolfi è stato visitato dal dottor Marco Salvi, il consulente tecnico incaricato dalla Procura di Genova di esaminare la ferita dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare.
Il medico ha riferito che Adinolfi ha subito una ferita d’arma da fuoco all’altezza del ginocchio destro, lo sparo è stato effettuato alle spalle, da distanza ravvicinata, il proiettile è entrato dietro il ginocchio e ha scheggiato la tibia, per poi fuoriuscire.
'STO BENE' - "Ringrazio Dio se sto bene. Grazie a tutti, sto bene, sto bene". Queste le prime parole di Roberto Adinolfi, l’Ad di Ansaldo Energia, ferito con un colpo di pistola alla gamba destra lunedi’ mattina, appena arrivato davanti al portone di casa, in via Montello, dove era stato ferito.