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Galan dice di aver chiamato Berlusconi “non per chiedergli il permesso, ma per avvertirlo”. Ma l’ex premier era impegnato...
Roma, 13 giugno 2012 - Subito una data e regole certe. Si fa sempre più forte nel Pdl il pressing su Angelino Alfano per ‘disciplinare’ le primarie. La richiesta non arriva solo dai ‘Formattatori pidiellini’ ("Serve una data, il prima possibile!"), ma anche da big del partito come Raffaele Fitto o Giancarlo Galan.
L’ex ministro degli Affari regionali assicura il suo appoggio al segretario ("sosterrò la candidatura di Angelino"), ma chiede in "tempi brevissimi data e regole per poter avviare l’organizzazione delle consultazioni". E l’ex governatore veneto, dopo giorni di tentennamenti, annuncia la sua intenzione di correre alle primarie, sollecitando "regole chiare prima di scendere in campo".
GALAN SI BUTTA - “Ho deciso, mi candido” alle primarie del Pdl. L’annuncio 'ufficiale' di Giancarlo Galan, ex ministro della Cultura ed ex presidente della regione Veneto, arriva in una intervista a La Stampa. Galan dice di aver chiamato Berlusconi “non per chiedergli il permesso, ma per avvertirlo”. Ma l’ex premier era impegnato. “Mi candido” perchè, spiega Galan “uno, è la prima volta che in Europa un partito di centrodestra indice primarie; potevo restarne fuori? Due, è l’occasione giusta per aprire il dibattito in un partito che forse non l’ha mai avuto; nel ‘94 ci animarono idee ancora valide e che hanno la maggioranza”.
Chance di battere il segretario Angelino Alfano? “Dico di sì. In caso contrario avremo contribuito a ridare voce ai molti che nel Pdl si rifanno allo spirito del ‘94 e che oggi non ce l’hanno. E poi, scusate, - aggiunge - io Forza Italia l’ho fondata. Io l’ho creata in Veneto, dove abbiamo vinto sempre, e abbiamo governato bene e onestamente. Lo riconoscono anche da sinistra”.