Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

I leader in trasferta
Silvio si censura:
niente euroscetticismo

ROMA
TUTTI in trasferta a Bruxelles e tutti impegnati a sfoderare buoni sentimenti politici i tre leader che sostengono il governo Monti. Berlusconi (nella foto) e Casini erano al vertice del Ppe, Bersani a quello dei socialisti europei. Niente show-down anti Merkel, niente minacce di ritorno alla lira. Anzi. Il ...
ROMA
TUTTI in trasferta a Bruxelles e tutti impegnati a sfoderare buoni sentimenti politici i tre leader che sostengono il governo Monti. Berlusconi (nella foto) e Casini erano al vertice del Ppe, Bersani a quello dei socialisti europei. Niente show-down anti Merkel, niente minacce di ritorno alla lira. Anzi. Il ritorno in Europa per il pre-vertice del Ppe spegne gli ardori di Berlusconi, che si ritrova anche a dover discutere con il presidente dei ‘popolari’ i problemi di «difficile convivenza» di Pdl e Udc, così divisi in Italia ma uniti nella stessa famiglia politica europea.

L’EX PREMIER ha prima glissato evitando dichiarazioni sulla crisi dell’euro («Aspettiamo e vediamo la fine del vertice Ue»), ma poi ha difeso la politica del governo Monti e le ragioni dell’Italia che «ha fatto praticamente tutto quanto l’Europa e la Bce avevano chiesto ad agosto». Ha poi contestato il progetto Ue perché contiene misure per i prossimi sei anni mentre, ha detto, «servono decisioni immediatamente attuabili per fermare la speculazione contro Paesi virtuosi com’è senz’altro l’Italia». Patriottico anche Casini che ha sottolineato come i risultati ottenuti dal governo sono stati possibili «anche grazie a Berlusconi e al Pd»: con la riforma del lavoro «abbiamo fatto i compiti a casa e ora siamo un Paese in regola», ha assicurato, e adesso «bisogna far sentire la voce dell’Italia senza che ci siano polemiche interne». Il sostegno Udc al governo è totale perché se dal summit non venissero risultati soddisfacenti, l’apertura dei mercati di lunedì «sarebbe tragica».
Al compito patriottico di sostenere il governo e il Paese non si è sottratto Bersani che ha preso anche lui la strada tecnica: ha chiesto che si faccia qualcosa di significativo per abbassare i tassi dei debiti dei Paesi in regola, come il contenimento dello spread così da evitare speculazioni, oltre alla riduzione degli interessi sul debito e al coordinamento per la sicurezza dei conti bancari. Bersani, che continuerà a sostenere Monti anche in caso di fallimento del vertice, dice che il governo sta cercando di evitare l’aumento dell’Iva e chiede meccanismi di cooperazione dai quali ne guadagni tutto il sistema europeo.
u. bo.
Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by