Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / La Spezia / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Corsa sul carro dei vincitori.

Antonella Coppari
ROMA
PRIMA di partire li aveva preparati al peggio, al ritorno in Italia li ha lasciati a bocca aperta. Monti all’eurovertice ha raggiunto un accordo che non sorprende solo i mercati ma pure il mondo politico. Nei palazzi romani è impossibile restare inerti di fronte a Piazza Affari ...
Antonella Coppari
ROMA
PRIMA di partire li aveva preparati al peggio, al ritorno in Italia li ha lasciati a bocca aperta. Monti all’eurovertice ha raggiunto un accordo che non sorprende solo i mercati ma pure il mondo politico. Nei palazzi romani è impossibile restare inerti di fronte a Piazza Affari che spicca il volo, all’euro che segna il massimo rialzo sul dollaro degli ultimi otto mesi e allo spread tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi che chiude a quota 419: ecco dunque i partiti della maggioranza darsi da fare per salire sul carro del vincitore. Anche se questo significa riconoscere — soprattutto nel Pdl — che i buoni risultati del premier rendono quasi impossibile andare a votare in autunno. Ipotesi già bocciata da Napolitano che apprezza ‘l’euroregalo’ ottenuto dal Professore nel giorno del suo ottantasettesimo compleanno: sono passi nella giusta direzione — fa sapere il Quirinale — ottenuti grazie alla determinazione dell’Italia. Un Paese risoluto anche nella corsa a prendersi i meriti dell’operazione. Cambia il cognome — da Balotelli a Monti — ma non la voglia di appropriarsi di un successo sui tedeschi in campo internazionale targato ‘Mario’.

C’È CHI è più lesto, come il leader centrista Casini, che all’ora di pranzo osserva: «Il risultato conseguito dal premier è stato possibile grazie all’aiuto delle forze moderate e progressiste». Chi meno rapido come il segretario del Pdl Alfano che, nel tardo pomeriggio, dice: «Avevamo chiesto a Monti di battere i pugni in Europa, Berlusconi gli ha chiesto di far sentire la voce dell’Italia e di non essere timido. Lui non lo è stato». Difficile non giocare con la metafora calcistica in queste ore: non la evita Bersani che parla di un’Italia che «ha giocato bene anche a Bruxelles. Ma la partita non è finita». Sì, perché pur notando il «cambio di passo» e un «risultato positivo» che dà spazio «a politiche di investimento», il capo del Pd spiega: «A livello europeo tutto ciò completato».
Fuori dal Palazzo non mancano elogi. Persino il leader degli industriali Squinzi (bacchettato da Monti perché nei giorni scorsi aveva parlato di “abisso” riferendosi all situazione italiana: «Il suo unico elogio è infondato: non ho convinto la Merkel per il mio tedesco, poiché non lo parlo») ammette: «I primi risultati sembrano positivi, vanno nella direzione giusta». Si mantiene cauta la Cgil: «Buone le linee generale, ora serve uno sforzo per la crescita», avverte Durante, responsabile del segretariato Europa. A fischiare a scena aperta ‘l’altro’ Mario nazionale resta l’opposizione: se Di Pietro chiede «quali benefici arrivano» da tutto ciò «nelle tasche degli italiani», Maroni osserva: «Ho visto sorrisi fuori luogo, per far ripartire le borse». Su un fatto tutti concordano: Monti si è rafforzato, costringendo il partito delle elezioni in autunno — forte nel Pdl — a battere in ritirata. Ne prendono atto a malincuore i berlusconiani: «Attendiamo Monti in Senato — dice Gasparri — vedremo i fatti». Sorride un ex ministro del Cavaliere: «Stanno rosicando. Epperò non si sono rassegnati del tutto. Basta sentire la Santanchè: «L’ottimismo facilone del governo è un errore». Restano a Monti passaggi difficili da affrontare: una decina di decreti da convertire, la spending review da varare, una riforma elettorale che potrà provocare fibrillazioni.

CONSAPEVOLI che staccare la spina ora significa passare per sabotatori, i falchi del Pdl arrivano a ipotizzare una maggiore distanza dal premier con quella definiscono «astensione operosa», utile anche per riagganciare la Lega. E’ un piano appena abbozzato che, azzardano nel governo, appare di difficile traduzione. E Berlusconi — bravo a fiutare il vento — già punta a recuperare Casini: raccontano che l’altro ieri a Bruxelles dopo aver ricevuto i suoi complimenti nella riunione del Ppe («il governo si regge grazie anche al suo impegno generoso») l’abbia ringraziato calorosamente.
Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by