Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Il dolore della mamma di Dayana
«Vorrei che quella nave sparisse»

ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto)
FINALMENTE
soli. Lui e Maria Grazia, 25 metri sotto il mare. «In quel momento potrò salutare mia moglie. Con la speranza di ritrovarla, un giorno».
E’ la prima volta che Elio Vincenzi (nella foto) si commuove in pubblico. Cerca di sorridere, come l’abbiamo visto fare in tante ...
ISOLA DEL GIGLIO (Grosseto)
FINALMENTE soli. Lui e Maria Grazia, 25 metri sotto il mare. «In quel momento potrò salutare mia moglie. Con la speranza di ritrovarla, un giorno».
E’ la prima volta che Elio Vincenzi (nella foto) si commuove in pubblico. Cerca di sorridere, come l’abbiamo visto fare in tante occasioni, ma all’improvviso la voce gli si strozza in gola e il sorriso diventa una smorfia molto vicina al pianto. E’ appena uscito dalla chiesa di Giglio Castello dove il vescovo ha celebrato la messa in suffragio delle 32 vittime della Concordia. Di queste, solo due sono ancora disperse: uno è il musicista indiano Russell Rebello, l’altra è Maria Grazia Trecarichi che era sulla Concordia per festeggiare il compleanno insieme all’amica del cuore, morta pure lei, alla figlia e al genero che invece si sono salvati.

STAMATTINA il marito, Elio, si immergerà per deporre una targa con la foto delle due donne e la data del naufragio: «Una cosa provvisoria, l’ho preparata in fretta e furia in attesa di quella ufficiale». Poi promette: «Fintanto che il fisico me lo permetterà tornerò ogni anno». Insieme a lui doveva esserci anche la figlia, ma all’ultimo momento è rimasta a casa.
«Anche lei ha il brevetto, come me che faccio immersioni da quarant’anni. Ma il giorno prima di partire ha detto che non se la sentiva di tornare sul luogo del disastro. E adesso che ho visto tutto da vicino capisco perché: il momento di silenzio, davanti alla nave, è stata una cosa straziante», dice Trecarichi.
Straziante è anche la maschera di dolore sul volto di Susy, madre della piccola Dayana scomparsa quella notte insieme al padre, William Arlotti. «Vorrei che quella nave sparisse per sempre, per non doverla più vedere» ripeteva ieri davanti al relitto della Concordia la donna, arrivata al Giglio insieme ai genitori. E in chiesa non è riuscita a trattenere le lacrime, sia durante la messa che la sera quando alle 21,45 in punto, l’ora dell’impatto con lo scoglio, tutte le sirene al porto hanno suonato insieme prima del concerto in memoria delle vittime.
Per il giorno del ricordo è tornata al Giglio anche Michela, la compagna di William che aveva regalato il viaggio a lui e a Dayana, e che li ha persi di vista proprio al momento di saltare sulla scialuppa.
Laura Alari
Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by