Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Trionfa la regina Bond girl
Elisabetta, la storia infinita

Roberto Giardina
È ENTRATA nella storia su un cocchio dorato, come una principessa delle fate, e sei decenni dopo resta ancora sulla scena, Elisabetta, regina di Gran Bretagna, e di un Commonwealth, di un impero ormai virtuale. A 86 anni ha dimostrato grandi doti di autoironia, all’inaugurazione dei giochi olimpici. Come ...
Roberto Giardina
È ENTRATA nella storia su un cocchio dorato, come una principessa delle fate, e sei decenni dopo resta ancora sulla scena, Elisabetta, regina di Gran Bretagna, e di un Commonwealth, di un impero ormai virtuale. A 86 anni ha dimostrato grandi doti di autoironia, all’inaugurazione dei giochi olimpici. Come una Bond girl è giunta in elicottero sullo stadio a fianco di Daniel Craig, interprete di 007, e si è lanciata in paracadute. È vero, a questo punto la sua parte è stata presa da una controfigura con una candida parrucca, ma sono sicuro che le è dispiaciuto non poter svolgere il suo ‘dovere’ in prima persona fino all’ultimo.

NEL XXI secolo la regina e gli ormai rari colleghi non contano nulla, eppure Liz riesce a entusiasmare i suoi sudditi, e noi spettatori. Forse proprio perché non ha altri doveri se non quella di essere un’interprete di se stessa. In fondo, anche il padre, Georg VI, il re balbuziente, e lo zio, quello che perse la testa e il trono per amore, servivano a ben poco. Ma essere un simbolo è il più duro dei mestieri.
Divenne regina nel ’52 mentre era in vacanza in Africa, ancora quella di Hemingway e dei cacciatori bianchi. La festa dell’incoronazione fu il primo evento globale. La televisione muoveva i primi passi, e la cerimonia venne ripresa a colori per il cinema. Milioni in tutto il mondo videro quell’esile ragazza bruna di 26 anni schiacciata da uno spropositato mantello di ermellino, esibire una corona d’oro zecchino. Come il cocchio trainato da otto neri stalloni. Il mondo si commosse ma nella realtà il lieto fine è sempre apparente.

IL PRINCIPE AZZURRO, Filippo, era un avventuriero spiantato in cerca di fortuna, mandato avanti dallo zio Mountbatten, traduzione del tedesco Battenberg. Un principe consorte senza una goccia di sangue britannico nelle vene, e senza una sterlina in saccoccia. Bello e aitante, almeno questo. Infatti la tradì da subito. Ma Liz non venne mai al suo ruolo, assegnatole dal destino, e per cui riceve un appannaggio, o una paga. Una brava interprete, una donna dignitosa. Filippo fu coinvolto nella scandalo della call girl Christine Keeler, manovrata dal Kgb, che costò il posto al ministro Profumo. Lo salvarono i servizi segreti, quelli di Bond. E lei tacque, non diede interviste piagnucolose come Diana, che un giorno avrebbe dovuto prendere il suo posto. Sopportò gli scandali della sorella minore Margareth, a cui impose di rinunciare all’amato eroe di guerra Townsed, perché era divorziato. Un sacrificio da romanzo ottocentesco. Ma i tempi cambiarono vorticosamente, da Jane Austen alla minigonna di Mary Quant.

HRH, come è indicata nel protocollo, Her Royal Higness, sua altezza reale, Elizabeth Alexandra, e per tutti Liz, ha conosciuto la guerra, ha attraversato l’éra dei Beatles, ha regnato negli anni bui della Thatcher che la odiava, quando si chiudevano le miniere e le fabbriche, ha sopportato Tony Blair che l’ha costretta a subire l’entusiasmo isterico del pubblico per la bionda nuora, morta in auto a Parigi al fianco dell’amante arabo. Aveva ragione a mostrarsi scettica, anche a rischio di venire trasformata nella regina cattiva, quella dei Grimm o di Disney. Per resistere da un secolo all’altro non si deve cedere alle mode, non bisogna cambiare, solo fingere con arte, come diceva un altro suo collega, il Principe di Lampedusa. I trentesimi giochi dell’età moderna saranno ricordati solo per il suo volo nel cielo di Londra. Reale, non reale, diciamo fiabesco.
Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by