Notizie locali Bologna / Modena / Pesaro / Rimini / Firenze / Arezzo / Livorno / Prato / Milano / Bergamo / Lodi / Monza Brianza Tutte le città

Domenica col naso all’insù
Le stelle si fanno attendere

ROMA
«E POI GUARDAMMO in alto/cader le stelle nell’oscurità»: così Giovanni Pascoli, del quale ricordiamo quest’anno il centenario della morte, chiudeva ‘Il ritratto’, a dimostrazione della sua passione verso i fenomeni celesti. Una passione che lo spinse a scrivere anche i famosissimi versi del ‘X agosto’ dove il poeta interpreta ...
ROMA
«E POI GUARDAMMO in alto/cader le stelle nell’oscurità»: così Giovanni Pascoli, del quale ricordiamo quest’anno il centenario della morte, chiudeva ‘Il ritratto’, a dimostrazione della sua passione verso i fenomeni celesti. Una passione che lo spinse a scrivere anche i famosissimi versi del ‘X agosto’ dove il poeta interpreta il fenomeno delle ‘stelle cadenti’ come il pianto del cielo per la morte di suo padre Ruggero. E probabilmente grazie a questa poesia di Pascoli il 10 agosto è diventata la notte delle ‘stelle cadenti’ per antonomasia.
Gli astronomi, però, la pensano diversamente e, calcoli alla mano, ci dicono che le ‘stelle cadenti’ d’agosto non sono un fenomeno circoscritto a una sola serata, ma un evento che coinvolge l’arco temporale di circa un mese (all’incirca dal 17 luglio al 24 agosto) e che presenta un massimo in una giornata che va calcolata anno per anno. E quest’anno le Perseidi, così sono chiamate le ‘stelle cadenti’ d’agosto perché per un effetto di prospettiva sembrano provenire da un punto che si trova nella costellazione di Perseo, presenteranno un picco nella notte fra il 12 e il 13. Secondo alcuni, invece, il massimo si dovrebbe verificare alle ore 15 del 13 agosto e dunque sarebbero favorite per l’osservazione le zone dell’Estremo Oriente e della costa ovest americana. Ma non tutti concordano su questa previsione e comunque questo non vuol dire che noi europei resteremo a bocca asciutta perché il fenomeno delle ‘stelle cadenti’ sarà comunque alla nostra portata.
Ovviamente una buona osservazione richiede zone buie e lontane dalle luci della città. E soprattutto bisogna armarsi di santa pazienza perché quella del ‘tutto e subito’ è una filosofia che il cielo e gli astronomi non conoscono. Quest’anno, poi, le condizioni per l’osservazione sono buone perché mancherà il disturbo della luna mentre lo scorso anno le Perseidi furono disturbate dalla presenza della luna piena.

NON PENSIAMO sia inutile ricordare che quelle tracce luminose che vediamo sfrecciare in cielo non sono affatto stelle che cadono, ma piccolissimi frammenti (polveri e gas) che entrano a gran velocità (circa 200 mila Km/sec) dentro alla nostra atmosfera. La gente, poi, si chiede come mai il fenomeno delle ‘stelle cadenti’ si presenti regolarmente ogni anno a questa stagione. E la ragione è questa. Ogni anno, in questo periodo, la Terra attraversa l’orbita di una cometa, nella fattispecie la cometa Swift-Tuttle.

LE ORBITE delle comete sono ricchissime di gas e di polveri e tutti questi materiali entrano di conseguenza nella nostra atmosfera e noi vediamo in cielo le loro tracce luminose. Poi incrociamo le dita ed esprimiamo un desiderio. In questi tempi di crisi il cielo, per esaudire i desideri della gente, dovrebbe fare gli straordinari. Gli esperti, purtroppo, avvertono che dovremo accontentarci solamente di un centinaio di meteore all’ora. Pazienza.
Franco Gàbici
Condividi l'articolo
Segui le notizie su Facebook

Segui le notizie di Quotidiano.Net su Facebook


  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP