Torna alla home di Quotidiano.net
CANALI
Home Quotidiano.Net | Multimedia

Speciale Racconto estate 08

RACCONTINO DELL'ESTATE / 41

Il viaggio

Ecco il viaggio senza tempo e senza meta di Marco Marinoni di Finale Ligure (Savona), dove un treno rappresenta l'unico vero appiglio alla realtà

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

«Ogni cosa deve iniziare con un viaggio», pensò e il treno sfrecciava nella notte silenzioso, implacabile. Non era necessario conoscere la meta, dopo un po’ tutte si confondevano e sbiadivano: allora diventava importante viaggiare, non fermarsi mai, mimetizzarsi con l’eterno divenire dei mondi fino a scomparire. L’uomo che occupava il posto 76 era divenuto un maestro dello spostamento, nessuno riusciva mai a ricordare il suo nome o a descrivere il suo volto dopo che aveva lasciato una città; a volte anche soltanto per vederlo era necessario uno sforzo di concentrazione.


Il ritmico rollio degli ingranaggi lo cullava, mentre sedeva accanto al finestrino. Non aveva sonno, tutt’altro: i suoi occhi solcavano il buio a mille miglia di distanza: percorrevano le strade deserte dei luoghi che si era lasciato alle spalle, correvano nelle campagne umide di nebbia soffermandosi ogni tanto sui corpi riversi al suolo nelle posizioni più singolari; erano ovunque, a grappoli. Si decomponevano. Lui non ci faceva più caso, era uno spettacolo già visto, cambiava la forma ma la sostanza rimaneva la stessa di sempre.
Quella parola gli faceva paura. Sempre. Si chiese se fosse poi vero, o piuttosto un abile artificio teso a mascherare il suo ideatore. Lo avrebbe scoperto presto.


La notte si andava facendo più fredda, tra non molto si sarebbero potute scorgere le prime chiazze rossastre incenerire l’orizzonte e il viaggio avrebbe avuto termine. Cercò di non pensare a nulla, ma c’erano delle immagini che da tempo lo perseguitavano: ricordi o creazioni della sua fantasia, non avrebbe saputo dirlo. C’era un vecchio senza occhi che camminava verso il mare fino a esserne inghiottito e un corridoio buio con le pareti coperte di serpenti e l’odore rugginoso del fumo d’autunno e voci, migliaia di voci che si affollavano rabbiose nella sua testa e gridavano. Ma il treno stava rallentando. Il motore si spense e si udì lo scatto dei meccanismi di chiusura che si sbloccavano. L’uomo lasciò il suo posto e scese… Era solo. Attorno a lui si stendeva il deserto e il vento sibilava sollevando nugoli di sabbia incolore.

 

Il treno ripartì e scomparve nel buio. Ogni dubbio sullo scopo della fermata era superfluo. Aveva atteso a lungo quel momento, lo aveva sognato immaginandone ogni possibile variante. Si accasciò a terra e chiuse gli occhi, sorridendo e poi il cielo si sciolse in una pioggia di riflessi, la sabbia si richiuse sulle sue ossa e tutto fu risucchiato in un nero vortice di luce. 

di Marco Marinoni










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

il raccontino dell'estate

AVVISO AI LETTORI

Qualcuno ha usato per registrarsi al voto, una serie di email  generate dal servizio Mailinator .  Mailinator è un servizio gratuito che genera degli indirizzi email temporanei che possono ricevere messaggi di posta (per maggiori dettagli www.mailinator.com).
Questo servizio viene usato tipicamente poter iscriversi con email fasulle a servizi internet che vogliono solo la verifica di una email funzionante come nel caso del raccontino. Abbiamo volutamente verificato soltanto l'indirizzo email dei votanti, lasciando la possibilità di dare una preferenza giornaliera, questo perchè, visto il tono "alto" del concorso non si pensava ad un comportamento truffaldino. Quindi ci troviamo costretti a cancellare 1759 voti che provengono da email di Mailinator e impedire ulteriori iscrizioni con queste email fasulle.
 

Kate raggiunge un altro traguardo realeGrandioso debutto a Londra per il Cirque du SoleilBaby panda, la prima volta lontano dalla mammaSauvage, piatti tipici dall'età della pietra