Vuoi sapere se sei fertile?
Ecco 'Fertell', il test fai da te
Il test permette di valutare da soli e da casa se si è fertili. Pensato per il sesso maschile, lo screenig può essere utilzzato anche dalle donne
Washington, 4 giugno 2007 - E' arrivato 'Fertell', il nuovo test fai da te che permette agli uomini di valutare da soli e da casa se sono fertili oppure no. Lo screening è pensato per il sesso maschile, ma può essere utlizzato anche dalle donne; la tecnica consente infatti di misurare sia la concentrazione e la mobilità degli spermatozoi sia di controllare un ormone considerato capace di indicare la qualità dell'ovulo.
In questo modo non ci sarà più bisogno di andare dal medico evitando così fastidiosi imbarazzi: ''Spesso alle coppie non piace parlare dei loro problemi di fertilità davanti ad un medico - ha commentato il professor Harry Fish, direttore del centro Riproduttivita' Maschile di New York - e spesso è la donna che passa attraverso a tutta una serie di test, mentre l'uomo non si sottopone neppure ad una semplice analisi del liquido seminale''.
Per la componente maschile il test richiede un campione di liquido seminale, dal quale è possibile misurare la capacità degli spermatozoi di nuotare più o meno velocemente all'interno di una soluzione del tutto simile a quella prodotta dalle mucose e stabilire quindi il tasso di fertilità dell'individuo. I risultati sono disponibili nell'arco di 80 minuti al massimo.
Il test per la donna funziona come un qualsiasi test di gravidanza; analizzando una traccia di urina si può monitorare il livello di un particolare ormone. L'eventuale livello abnorme di questo ormone è il segno che la potenziale fertilità di quell'ovulo è bassa, e che dunque - se si vuole avere un figlio - è meglio rivolgersi a un medico.
I risultati test sono pronti nell'arco di mezz'ora.
Spesso il 50 per cento dei casi di non-fertilità sono di natura maschile; " L'uomo in genere o non lo sa, o non lo vuole dire - ha spiegato il dottor Keith Isaacson, professore di Ostetricia e Ginecologia ad Harward e tra gli ideatori della nuova tecnica - Per questo io credo che sarà non tanto l'uomo, quanto colui che davvero vuole essere il partner della sua donna quello che farà maggiormente ricorso a questa nuova tecnica''.
''Per quanto banale possa sembrare - ha concluso il dottor Harry Fish - bisogna essere sempre in due per concepire un figlio''.
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