Roma, 24 agosto 2007 - "E ora, signore e signori, il ministro italiano della Salute" annuncia con tono grave e compassato il regista americano Michael Moore, stamattina a Roma per presentare "Sicko", il commovente film di denuncia sul sistema sanitario degli Stati Uniti, da oggi al cinema.
Il ministro della Salute, Livia Turco, sta al gioco e si siede accanto a lui, in una conferenza stampa che il grillo parlante della coscienza Usa ha trasformato in uno show. "Ho visto il film e mi è piaciuto molto. - ha esordito il ministro della Salute - Innanzitutto parla della salute, della malattia: in una società che dimentica spesso questi temi è importante che un regista li ponga all'attenzione di tutti. Poi questo film spiega in modo preciso e rigoroso cosa vuol dire avere una sanità basata esclusivamente sul sistema assicurativo: è bene che gli italiani capiscano in che cosa consista realmente. Spero che siano in molti a vederlo, perché 'Sicko' li aiuterà a scoprire il tesoro di cui godono".
Poi il ministro Turco ha aggiunto: "Vorrei fossero veramente in grado di apprezzare la sanità pubblica italiana, pur con i problemi, che non bisogna nascondere, ma che bisogna correggere. Non potrebbe mai succedere nel nostro Paese che un malato di tumore non abbia la possibilità di curarsi, come avviene negli Usa. L'Italia è il Paese dove un malato di tumore vive più a lungo, esistono strumenti di diagnostica, farmaci e medici di altissimo livello, e ogni cittadino ne può usufruire senza spendere un euro".
E' necessario, secondo il ministro, promuovere una corretta informazione su questo "tesoro", superare la retorica sulla malasanità, sottolineare il lavoro dei nostri centri di eccellenza. Il ministro Turco ha concluso dicendo: "Non mi dispiacerebbe se un regista facesse un film sulla sanità italiana, sui nostri medici, infermieri, volontari e sul preziosissimo lavoro che svolgono".
Spazio poi al regista americano. "In Italia esiste il diritto a chiedere e ricevere cure sanitarie se si è malati e il servizio sanitario esiste indipendentemente dal colore del governo. È anche vero che per alcuni anni avete avuto un governo di centrodestra e un presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che ammirava l'America e voleva imitarla. Così ha cercato di tagliare la rete di sicurezza sociale e ridotto le risorse per il sistema sanitario. Così il nuovo governo deve ripulire il casino che Berlusconi si è lasciato alle spalle. Tuttavia in Italia almeno un sistema sanitario ce l'avete, negli Stati Uniti non abbiamo nemmeno quello".
Moore ha ricordato che se le liste d'attesa americane sono più brevi di quelle italiane, "questo è dovuto al fatto che noi cancelliamo da quelle liste 50 milioni di persone che non hanno il denaro per pagarsi l'assistenza sanitaria. In questi ultimi anni inoltre tantissime persone hanno perso anche la loro casa quando non avevamo più risorse per pagare le spese ospedaliere. Trovatemi un solo italiano - ha sottolineato il regista - che ha perso la sua casa per curarsi".
Grande consenso è stato riscosso da Moore quando ha dato un consiglio al ministro e a tutto il governo italiano: "In Italia avete un sistema sanitario sottofinanziato, investite il vostro denaro per quello e non per unirvi agli Usa e combattere guerre illegali".
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