Il ricercatore, che risiede negli Usa da quando aveva 7 anni, dividerà il premio con lo statunitense Oliver Smithies e il britannico Martin Evans. Il loro lavoro ha molte applicazioni per la medicina clinica. Commenta
Stoccolma, 8 ottobre 2007 - L'italiano Mario Capecchi è tra i vincitori del Nobel per la medicina. Nato a Verona nel 1937, ma trasferitosi negli Stati Uniti da quando ne aveva 7, ha festeggiato il suo compleanno appena due giorni fa. Insieme al collega statunitense Oliver Smithies e al britannico Martin J. Evans è stato premiato per le ricerche sulle cellule embrionali.
I tre, che divederanno il premio di 1,54 milioni di dollari, sono stati scelti per una serie di "scoperte pionieristiche riguardanti il sistema embrionale delle cellule staminali e la ricombinazione del Dna nei mammiferi". Questo ha portato a una tecnologia che ha permesso di avere a disposizione topi geneticamente modificati, oggi utilizzati nei laboratori di tutto il mondo.
"È un grande onore condividere questo premio con il Dr.Oliver Smithies e il Dr.Martin Evans. Siamo stati tutti molto fortunati nell'avere una lunga amicizia scientifica, potendo contribuire profondamente al lavoro di ciascun altro. Questo premio è un tributo ai nostri sforzi collettivi", ha detto Capecchi dopo aver appreso del premio.
La conquista del Nobel, sottolinea il grande genetista originario di Verona, "è un enorme onore per la nostra Università, per il nostro Dipartimento di Genetica umana, e, specificatamente, per tutti i membri del mio laboratorio, passati e presenti, che hanno contribuito a questo lavoro".
Capecchi ha poi definito "meraviglioso" "il forte supporto e il genuino interesse dell'Università e della comunità scientifica di Salt Lake City". Ed è festa grande all'Università dello Utah: il sito ufficiale presenta in apertura l'immagine di Capecchi con la scritta "Congratulations!". "Il lavoro di Capecchi sul 'gene targeting' - sottolinea Michael Young, presidente dell'Università - avrà un impatto incalcolabile sulle generazioni future. Siamo profondamente onorati e grati che sia uno di noi".
I COMPLIMENTI DI NAPOLITANO
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al professor Mario Capecchi il seguente messaggio: "Ho appreso con vivo piacere dell'ambito riconoscimento scientifico da lei conseguito con l'assegnazione del Premio Nobel per la Medicina per l'anno 2007. Il campo di studio da lei affrontato ed i risultati conseguiti con le sue ricerche sulle cellule embrionali, che le hanno consentito di meritare l'ambito riconoscimento, investono un problema essenziale per la medicina del futuro", ha sottolineato il Capo dello Stato.
"E' del più alto valore e interesse generale - continua il capo dello Stato - l'aprire la strada a nuovi approcci alla terapia delle malattie genetiche. Mi congratulo, pertanto, con lei per il suo importante contributo e le auguro ulteriori successi nel suo nobile impegno di ricerca".
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