Bologna, 9 gennaio 2008 - Una proteina tradizionalmente associata al cancro della mammella fa impazzire le cellule sane. La scoperta di un gruppo di giovani ricercatori dell'Università di Bologna, pubblicata dalla rivista scientifica Journal of Clinical Investigation, una delle più prestigiose nel campo della medicina sperimentale, getta nuova luce sui primi passi dello sviluppo tumorale e apre la strada a nuovi approcci nella prevenzione e nella cura della malattia che ogni anno, solo in Italia, uccide undicimila donne.
La proteina «incriminata» e già nota si chiama «interleuchina 6»: la ricerca dei giovani ricercatori bolognesi dimostra - come sottolinea la rivista - che non solo rende più aggressive le cellule tumorali, ma che induce anche un effetto «dottor Jekyll e mister Hyde» su quelle sane, che in sua presenza iniziano a dare segni di «pazzia» tipici del cancro.
Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri