Londra, 7 febbraio 2008 - Dagli Stati Uniti giunge una nuova speranza per il recupero dell'uso degli arti paralizzati. Un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a riparare una lesione nella spina dorsale di un topo paralizzato bypassando la lesione con un ponte di fibre nervose prelevate dallo stesso soggetto. Due settimane dopo l'intervento, scrive New Scientist, si è visto che il ponte aveva iniziato a funzionare trasmettendo impulsi nervosi.
Lo studio, realizzato dalla dottoressa Marie Filbin della City University di New York, è solo il primo passo nello sviluppo di tecniche giudicate potenzialmente utili anche sugli uomini, anche se non prima di cinque anni. L'equipe Usa ha preso uno dei nervi che si diramano dalla colonna scollegandolo dalla sua naturale destinazione (i muscoli addominali) ricongiungendolo a un punto oltre la lesione utilizzando una colla di proteine.
La tecnica, secondo l'italiano Giorgio Terenghi, dell'University di Manchester, è "interessante" anche se il caso del topo paralizzato era ideale. Se il danno fosse stato in un tratto superiore o inferiore non si sarebbe potuto trovare un nervo facilmente "sacrificabile" come quello usato in questo caso.
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