Londra, 17 marzo 2008 - La fertilità maschile si decide nell'utero materno. È quanto ha stabilito una ricerca condotta dall'università di Edimburgo, secondo la quale affezioni dell'apparato genitale come criptorchidismo e ipospadia, bassa conta degli spermatozoi e cancro ai testicoli sarebbero collegati ai livelli ormonali dei primi stadi della gestazione.
Secondo i ricercatori scozzesi, il tasso di testosterone nella "finestra" critica delle 8-12 settimane determina la salute riproduttiva del futuro uomo.
L'equipe del Medical research council human reproductive sciences unit (la cui ricerca è pubblicata sul «Journal of Clinical investigation») ha osservato nei topi che le affezioni genitali causate da bassi livelli di androgeni nel periodo equivalente alle 8-12 settimane di gravidanza umana sono riconducibili alla distanza tra la base del pene e l'ano: misurare questa parte del perineo potrebbe essere un utile indcatore di futuri problemi nella sfera riproduttiva dei bambini.
Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri