Milano, 26 marzo 2008 - Impotenza, che fortuna. È il messaggio che Mario Maggi, ordinario di endocrinologia all'Università di Firenze, ha voluto lanciare oggi nel corso di una conferenza stampa a Milano in cui sono stati presentati i risultati di una ricerca Ipsos per Bayer sulla coppia italiana.
Secondo Maggi, infatti, l'impotenza, ovvero la disfunzione erettile maschile, può essere una spia di futuri e più complessi problemi per cui comunicare il disturbo diventa fondamentale "non solo per la sessualità ma soprattutto per la salute".
In particolare, secondo l'andrologo, un'impotenza può precedere malattie cardiovascolari (come ipertensione e infarto), metaboliche (diabete), endocrine (ipogonadismo) e psichiatriche (depressione).
Per questo, secondo Maggi, è fondamentale andare dal dottore potendola così considerare una fortuna, tanto per il paziente ("gli allunga la vita perchè permette di prevenire malattie mortali") quanto per il medico ("gli invia il paziente permettendogli la diagnosi di malattie mortali"). Certo, l'andrologo riconosce anche che in tutto questo c'è un prezzo da pagare: "la felicità della coppia".
"Ma esistono ormai farmaci - ha concluso Maggi - come il Vardenafil, in grado di risolvere questa parte del problema: migliora la vita sessuale, agisce rapidamente e ha pochi effetti collaterali".
Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri