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L'Italia verso il divieto agli under 18
Ratificata la convenzione dell'Oms

Soddisfazione del ministro della Salute Livia Turco: "Una conferma del nostro impegno per una società libera dal fumo" Commenta

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Foto simbolo: il fumo uccide Milano, 19 aprile 2008 - Allargare il divieto alla vendita di sigarette ai minorenni italiani, elevando la soglia d'età limite da 16 a 18 anni. Una possibilità più vicina grazie alla ratifica da parte del nostro Paese della Convenzione Quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la lotta al tabagismo, approvata dall'Assemblea mondiale della sanità nel 2003.

 

La Legge di ratifica del 18 marzo 2008, numero 54 - annuncia in una nota il ministero della Salute - è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 aprile 2008, numero 91, concludendo un lungo percorso amministrativo. Il ministro della Salute, Livia Turco, esprime soddisfazione per quella che rappresenta "una conferma del nostro impegno per una società libera dal fumo".

 

Tra i punti della Convenzione, si legge nel comunicato del ministero, nell'articolo 16 si precisa che ogni Paese è tenuto ad adottare e applicare misure legislative, esecutive, amministrative o altre misure efficaci a livello governativo, per vietare la vendita di prodotti del tabacco alle persone che non hanno raggiunto l'età prevista nel diritto interno o fissata dalla legislazione nazionale, o l'età di 18 anni.

 

In Italia il divieto di vendita di sigarette è fermo all'età di 16 anni, ricorda il ministero. Con la ratifica di questa convenzione si apre quindi la via a una possibile modifica legislativa che potrebbe innalzare a 18 anni il divieto. In linea con la soglia della maggiore età legale in Italia e con la raccomandazione dell'Oms.

 

Il ministero ricorda che il nostro Paese è stato tra i primi nel mondo ad attuare efficaci strategie per una società 'smoke-free'. L'attuazione della Convenzione consentirà nuovo impulso alle attività di prevenzione del tabagismo, anche nell'ambito del programma 'Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari', precisa dunque la nota.
L'approccio contro il tabagismo deve essere infatti globale e multisettoriale, comprendendo interventi e politiche relative non solo agli aspetti sanitari, ma anche a quelli sociali, economici e commerciali, ampiamente affrontati dal trattato dell'agenzia ginevrina il cui scopo è proteggere le generazioni presenti e future dalle conseguenze del consumo di tabacco e dall'esposizione al fumo.

 

La Convenzione prevede l'informazione capillare sulle conseguenze per la salute, sulla dipendenza e sul rischio di mortalità derivanti dall'esposizione attiva e passiva al fumo; un impegno politico per elaborare e sostenere a livello nazionale, regionale e internazionale misure plurisettoriali di contrasto all'uso del tabacco e di tutela all'esposizione passiva al fumo; la promozione della riconversione economica dei coltivatori di tabacco e dei lavoratori coinvolti nella produzione di derivati, e la partecipazione della società civile per raggiungere gli obiettivi della Convenzione.

 

Il provvedimento dedica inoltre ampio spazio alla riduzione della domanda di tabacco attraverso misure finanziarie e fiscali; ad azioni per la protezione dall'esposizione al fumo nei luoghi chiusi, e a misure in tema di regolamentazione della composizione dei prodotti del tabacco e delle informazioni sui derivati, sul loro confezionamento e sulla loro etichettatura.

 

La Convenzione Oms punta poi su educazione, comunicazione, formazione e sensibilizzazione del pubblico; riconosce l'importanza del divieto globale della pubblicità e sponsorizzazione in favore del tabacco, e indica le misure da adottare per la riduzione dell'offerta, con particolare riguardo al contrasto del commercio illecito dei prodotti derivati, ma soprattutto per impedire la vendita ai minori e da parte di minori. Altre parti del provvedimento sono dedicate infine alla salvaguardia dell'ambiente e della salute delle persone - elenca la nota - alla responsabilità civile e penale, compreso l'indennizzo; alla ricerca, sorveglianza e scambio di informazioni in materia di lotta al tabagismo, anche a livello internazionale.

 

"Mi riempie di soddisfazione poter annunciare la pubblicazione della legge di ratifica di questa Convenzione Quadro, alla cui negoziazione l'Italia ha attivamente partecipato - evidenzia il ministro Turco - Nonostante la complessità della procedura parlamentare necessaria per l'approvazione, è stato possibile conseguire a fine legislatura questo eccellente risultato. La Convenzione è il primo trattato sulla salute dell'Oms che affronta, con approccio globale, il più importante fattore di rischio di morte e malattia e sostiene il diritto di tutte le persone al più alto livello possibile di salute", aggiunge.

 

"Anche nel nostro Paese - conclude - la Convenzione darà nuovo impulso alle iniziative di prevenzione e consentirà una maggiore cooperazione con altre amministrazioni per ridurre la domanda e l'offerta di prodotti del tabacco, attraverso il contrasto al contrabbando, la regolamentazione delle informazioni sui prodotti e della pubblicità, la definizione delle politiche fiscali e dei prezzi, la ricerca sugli ingredienti delle sigarette. Tutte azioni in linea con l'approccio intersettoriale del programma 'Guadagnare salute'".

 
  • 21/04/2008 15:09
    Daniela O
    Era ora! Peccato che non sara' rispettato: quando mai viene controllata l'eta'? In un paese dove e' vietato mettere orecchini ai minori, si lasciano fumare genitori con bambini piccoli, senza fare campagne pubblicitarie sui danni del fumo passivo.
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