Quattro italiani su cinque dichiarano, infatti, di trovarsi pieni di difetti e di affrontare l'estate con un senso di insoddisfazione e scontentezza. Lo rivela uno studio condotto dall'associazione 'Donne e qualità della vita'
Roma, 17 luglio 2008- Altro che sindrome da pareo. Quest'estate in Italia è allarme 'depressione da costume'. Tanto che persino il chirurgo estetico scende in spiaggia per placare gli animi. Quattro italiani su cinque dichiarano, infatti, di trovarsi pieni di difetti e di affrontare l'estate con un senso di insoddisfazione e scontentezza. Lo rivela uno studio condotto dall'associazione 'Donne e qualità della vita', su un campione di 300 uomini e donne fra i 20 e i 50 anni, raggiunti sulle spiagge italiane.
Stando agli intervistati, lo stato d'animo che caratterizza i vacanzieri del 2008 non è di sollievo (15%) per l'arrivo delle tanto sospirate ferie, ma di forte depressione dovuta a una serie di problemi estetici (35%). Allarme depressione da costume, insomma. Ma cosa si prova mostrandosi senza abiti? L'associazione 'Donne e qualità della vita' ha cercato di andare più a fondo: al 34% la prova costume provoca un forte disagio, per il 25% scatta un fastidioso senso di inadeguatezza e per il 20% un grande imbarazzo. Di gran lunga inferiore le percentuali di chi, in costume si sente bene, prova una sensazione di sollievo (15%) e di soddisfazione (12%). Solo una piccola parte (9%), poi, rinunciando agli abiti riesce a raggiungere uno stato di felicità. Ma se per le donne i punti deboli sono cellulite e smagliature (38%), piuttosto che un seno troppo piccolo (30%) o i segni del tempo (25%), gli uomini invece sono infastiditi dalla pancetta (35%). Tutti e due, poi, puntano il dito sull'insopportabile tessuto adiposo sulle braccia (25%), e la gobbetta che insidia il profilo del naso (30%).
Cosa fare, allora, per vincere questo senso di inadeguatezza? Per prima cosa si pensa a un intervento chirurgico (35%), una soluzione che supera le ore passate in palestra (25%), le diete irritanti (28%) e anche le rilassanti vacanze alle terme e nelle beauty farm (30%). A dissuadere i bagnanti da interventi inutili e inadatti, oggi in spiaggia arriva il chirurgo estetico.
Paolo Gottarelli, specialista in rinoplastica di Bologna, ha deciso di dedicare una giornata al mare a una missione: sfatare falsi miti sulla chirurgia plastica e infondere fiducia in chi crede semplicisticamente che il bisturi sia la soluzione per i suoi problemi.
Sulla spiaggia di Rimini, allo stabilimento balneare Turquoise Beach Club, verrà allestito venerdì pomeriggio un beach check-up, un vero e proprio studio medico a portata di ombrellone dotato di tutti i comfort: sala di attesa, riviste per ingannare il tempo, lettino professionale da ambulatorio, attrezzi del mestiere, simulazione al computer del 'prima' e 'dopo'. Il medico offrirà una consulenza gratuita ai bagnanti, con l'obiettivo di dar vita a un confronto per una corretta informazione sulla chirurgia estetica.
"Sono in aumento le persone depresse - dichiara Gottarelli - che curano erroneamente la loro depressione o il senso di inadeguatezza ricorrendo al bisturi e cambiandosi i connotati. Sono persone che pretendono la perfezione estetica, fuggono da loro stesse, vittime degli stereotipi della moda. La perfezione non può esistere: un viso perfetto non è un volto senza rughe - sottolinea - che sono sinonimo di mimica ed espressività. La mimica è dinamica, è bellezza e trasparenza. L'ossessiva ricerca della perfezione rispecchia un'anima povera, ecco perché un buon chirurgo plastico ha il compito di dare buoni consigli ai propri pazienti, aiutandoli ad affrontare con responsabilità un eventuale intervento chirurgico".
Secondo uno studio canadese bambini allattati al seno da madri che consumano ogni giorno frutta e verdura si abituano al loro retrogusto nel latte e poi le consumano volentieri