L'operazione su un uomo di 54 anni che aveva perso gli arti in una trebbiatrice. Il donatore è un ragazzo di 19 anni. Potrebbero occorrere ancora due anni prima che l'uomo riesca ad avere sensibilità nelle dita
MONACO, 30 luglio 2008 - Eccezionale intervento all'Isar Clinic di Monaco, in Germania: un uomo di 54 anni, che aveva perso le braccia in un incidente sul lavoro sei anni fa, ha ricevuto l'impianto completo di due nuovi arti, donati da un adolescente.
L'intervento, il primo al mondo di questo tipo, è stato eseguito da un team di 30 chirurghi tedeschi venerdì scorso, al lavoro per più di 16 ore. I dettagli dell'operazione sono stati comunicati solo oggi, come riferisce il quotidiano britannico 'Daily Mail'. L'identità del paziente non è stata resa nota, ma i medici hanno fatto capire che si sta riprendendo bene, si è già alzato dal letto e ha sorriso alla moglie. Se tutto procederà bene, l'uomo dovrebbe lasciare l'ospedale in cinque settimane.
Il team di Edgar Biemer e Christof Hoehnke ha eseguito la delicata operazione usando le braccia di un donatore di 19 anni.
Trapianti di avambraccio e mani sono stati già eseguiti in precedenza, ma questa è la prima operazione del genere che coinvolge due arti completi.
"La reazioni di rigetto è più forte con questi organi rispetto ad altri, perchè la pelle rappresenta la più grande barriera immune del corpo - spiega Biemer - In pratica rigetta istintivamente pelle che non riconosce".
Ma la medicina ha fatto passi avanti. "Nuovi farmaci sono stati sviluppati proprio per bloccare questa reazione. In questi casi il paziente dovrà assumere questi medicinali per tutta la sua vita", sottolinea lo specialista.
L'uomo, un agricoltore che aveva perso le braccia mentre azionava una trebbiatrice, si era rivolto a Biemer dopo averlo visto in tv. Secondo il chirurgo era pronto mentalmente per affrontare un simile intervento. Lo staff medico è stato diviso in cinque gruppi: due team hanno rimosso un braccio ciascuno dal donatore, e altri due hanno preparato il paziente. Un quinto gruppo ha poi rimosso i vasi del donatore che erano vitali per permettere un buon flusso di sangue.
I medici hanno anche connesso i nervi delle nuove braccia con le spalle del trapiantato.
A questo punto, potrebbero occorrere ancora due anni prima che l'uomo riesca ad avere sensibilità nelle dita. "Non potrà suonare il piano, ma d'altra parte vivrà molto meglio di prima", conclude il chirurgo.