Secondo un gruppo di ortopedici Usa, è in forte crescita la patologia del 'tunnel cubitale', che prova danni a nervi di braccia e gomiti. E i 'chiacchieroni' finiscono per avere difficoltà a fare sforzi con le mani, come aprire una scatoletta o suonare uno strumento musicale
Roma, 4 giugno 2009 - Perdita dell’udito e timori diffusi per radiazioni che un giorno potrebbero rivelarsi nocive. Ma chi guarda con diffidenza all’uso del telefonino da oggi dispone di una nuova prova che sembra inchiodare il cellulare: la diffusione crescente, assicura un gruppo di ortopedici Usa, della sindrome del tunnel cubitale, patologia che provoca danni a nervi di braccia e gomiti sottoposti a sforzo eccessivo a causa delle prolungate posture assunte durante le telefonate.
Il gomito resta infatti flesso troppo a lungo, ore e ore mentre si discorre con amici, parenti e partner. E i ‘chiacchieroni' finiscono per avere difficoltà a fare sforzi con le mani, al punto che anche aprire un barattolo o stringere una mano possono trasformarsi in un’impresa. Suonare uno strumento, poi, diventa una vera e propria ‘mission impossible' per chi è alle prese con questa patologia, parente della ben più nota sindrome da tennista.
Gli ortopedici statunitensi, in prima fila Leon Benson dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, assicurano che la sindrome del tunnel cubitale è sempre più frequente. Consigliano perciò di ridurre le chiacchierate col telefonino e di passare il cellulare da una mano all’altra, anzichè tenerlo sempre con la stessa. Anche perchè, nei casi più gravi, la patologia richiede un intervento chirurgico.
Evitabile se, anzichè trascorrere ore e ore con l’orecchio incollato al telefonino, ci si incontra davanti a un caffè, con benefici non solo per le braccia ma anche per il portafoglio.