Leucemia, farmaco made in Italy
"Efficace e a tossicità minima"
"Le sperimentazioni in vitro e in vivo, su animali, sono già state condotte - spiega Giuseppe Leone, direttore dell’Istituto di ematologia della Cattolica di Roma - e in gennaio partiremo con i test di fase I sull’uomo"

Milano, 6 dicembre 2009 - Un farmaco ‘made in Italy’ efficace e a tossicità minima, che promette di evitare ricadute nei malati di leucemia linfatica cronica: la forma di leucemia più frequente, che colpisce soprattutto gli anziani. Il composto si chiama R788 ed è fra le novità presentate a New Orleans al congresso della Società americana di ematologia, a ‘firma' dei ricercatori dell’Istituto di ematologia dell’università Cattolica di Roma, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e grazie al finanziamento dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) e della statunitense Leukemia & Lymphoma Society.
«Le sperimentazioni in vitro e in vivo, su animali, sono già state condotte - spiega Giuseppe Leone, direttore dell’Istituto di ematologia della Cattolica di Roma - e in gennaio partiremo con i test di fase I sull’uomo». Tuttavia, sottolinea l’esperto, la tollerabilità della molecola è già nota perchè il farmaco è già stato utilizzato contro alcune malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide.
Leone tiene a precisare che «la terapia contro la leucemia linfatica cronica esiste già ed è ben consolidata». Non solo: «Nella maggior parte dei casi permette la remissione ematologica, e a volte anche molecolare. Tuttavia, purtroppo la patologia tende a recidivare ed è proprio contro il rischio di ricadute che speriamo di rendere disponibile questo nuovo farmaco». Una ‘pallottola intelligente' che va a colpire in modo selettivo dove deve, minimizzando la probabilità di effetti collaterali.

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