Trapianti, aumentano i donatori Ora il sì o il no su carta d'identità
Approvato il comma al decreto milleproroghe che stabilisce che la carta d’identità deve contenere l’indicazione del consenso o meno a donare i propri organi in caso di morte
Roma, 10 febbraio 2010 - Aumentano i trapianti e i donatori in Italia, anche se rimane il nodo delle liste d’attesa, con tempi ancora lunghi e migliaia di persone che aspettano la notizia che può salvare loro la vita. Questa la fotografia nei trapianti in Italia, una fotografia cui si aggiunge l’approvazione del comma al decreto milleproroghe che stabilisce che la carta d’identità deve contenere l’indicazione del consenso o meno a donare i propri organi in caso di morte.
Sono stati 3164 i pazienti trapiantati nel 2009 contro i 2932 del 2008, per un aumento percentuale tra organi solidi, tessuti e cellule pari al 10.5%. Questi i dati del Report 2009 del Centro Nazionale Trapianti. Dopo una leggera flessione osservata negli ultimi due anni, i dati registrati nel corso del 2009 rilanciano la rete trapiantologica italiana e l’attività del Centro Nazionale Trapianti che, proprio nell’anno appena trascorso, ha celebrato il decimo anniversario dall’emanazione della Legge 91/99 che ha formalizzato l’attuale rete trapiantologica italiana e istituito il CNT.
I potenziali donatori segnalati dai rianimatori nel 2009 sono stati 2326 contro i 2298 del 2008 con un incremento percentuale assoluto pari all’1.2%. I donatori utilizzati nel 2009 sono 1167 (contro i 1094 del 2008) con un aumento percentuale assoluto del 6.7%.
Un dato positivo importante registrato nel 2009 è quello relativo alle opposizioni: nell’anno trascorso la percentuale di opposizioni si è attestata sul 30.3% contro il 32.6% del 2008. La riduzione delle opposizioni registrata nel 2009, dopo due anni di aumento, è il risultato del successo di una campagna mirata di informazione promossa dal CNT: da settembre 2008 è stato avviato un programma di indagine sui colloqui effettuati con le famiglie dei potenziali donatori basato su un questionario distribuito a tutte le rianimazioni.
Quanto alle liste d’attesa, in Italia il totale dei pazienti in lista d’attesta nel 2009 è stato pari a 9331 con 164 pazienti in attesa di più di un organo, di cui 6808 per un trapianto di rene con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.97 anni, 1447 per un trapianto di fegato con un tempo medio di attesa in lista pari a 2,06 anni, 702 per un trapianto di cuore con un tempo medio di attesa in lista pari a 2,47 anni, 226 per un trapianto di pancreas con un tempo medio di attesa pari a 3,06 anni, 312 per un trapianto di polmone con un tempo medio di attesa pari a 1,90 anni. Nel corso degli anni il sistema delle liste d’attesa si è mantenuto in sostanziale equilibrio e in linea con quello dei principali paesi europei.
fonte agi
- 11/02/2010 12:28
rattones
Mi sembra una buona idea,quantomeno mi sembra chiara,chi vuol donare dirà si.chi non vuole dira no-quel "misero cartoncino" rilasciato dal Ministero della sanità,di alcuni addietro dove non si capiva se fare la croce sul si voleva dire accettare o il rifiutare-adesso speriamo in una formula assolutamente piu semplice- - Sono presenti 1 commenti
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