La moda del toy-by ha un piccolo difetto: accorcia la vita
Secondo uno studio tedesco, chi ha un marito o un compagno con 7 anni in meno aumenta del 20% il proprio rischio di morte prematura. Al contrario, agli uomini una compagna più giovane allunga l'esistenza
Roma, 13 maggio 2010 - Scegliere un partner più giovane, come ha fatto Demi Moore sposando Ashton Kutcher (16 anni in meno), presenta qualche rischio. A mettere in guardia le trentenni e quarantenni di oggi, attratte da compagni molto più giovani un pò come la Courtney Cox di ‘Cougar Town’, è uno studio tedesco.
Nonostante l’aria radiosa delle due attrici, infatti, sembra che le donne che si accompagnano a uomini molto più giovani sono costrette ancora a fare i conti con la pressione e il giudizio sociale. Risultato? Per chi ha un marito o un compagno con 7 anni in meno il pericolo di morte prematura aumenta del 20%.
"Maggiore è la differenza d’età fra i due, più bassa è l’aspettativa di vita" per lei, assicura Sven Drefahl del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock (Germania), che ha condotto la ricerca. Insomma, se si pensa alla longevità non ci sono dubbi: "L’ideale per una donna - dice Drefahl al quotidiano britannico ‘Telegraph’ online - è sposare un uomo che abbia esattamente la propria età". Lo studio ha passato al setaccio i dati relativi a due milioni di coppie danesi. Rivelando inoltre che per gli uomini le cose cambiano: quelli che sposano donne più giovani tendono infatti a vivere più a lungo.
"Il rischio di mortalità per un marito che ha da 7 a 9 anni più della partner è ridotto dell’11%, rispetto a una coppia di coetanei", precisa il rapporto pubblicato su ‘Demography’. Secondo Drefahl, ad ‘avvelenarè la vita delle donne-coguaro è lo stress, dovuto al fatto che la loro scelta sentimentale le pone a "violare norme sociali e di conseguenza a subire sanzioni sociali".
Come dire, chiacchiere, sorrisetti e gossip altrui rischiano di rubare anni di vita alle donne innamorate di un uomo più giovane. Anche perchè in questo caso si tende a ricevere un supporto sociale inferiore. In pratica, spiega il ricercatore, la vita "diventa meno gioiosa e più stressante. Questo insidia la salute e alla fine - conclude - aumenta la mortalità".
| |











