Crisi, la Grecia taglia i prezzi dei farmaci, e un'azienda non vende più l'insulina
Taglio dei prezzi del 25% per decreto, e il colosso danese Novo Nordisk ha deciso di non commercializzare più nel paese il farmaco per il diabete. I malati insorgono

Roma, 29 maggio 2010 - Per fronteggiare la crisi economica, la Grecia ha ordinato per decreto un taglio del 25% dei prezzi di tutti i medicinali. Immediata la reazione di Novo Nordisk, il colosso danese dell’insulina, che ha deciso di non commercializzare più nel Paese il farmaco per il diabete. I malati sono insorti, condannando la decisione come un «brutale ricatto capitalistico», si legge sulla Bbc news online.
Sono oltre 50 mila i greci con diabete in trattamento con l’insulina prodotta da Novo Nordisk, che si inietta con un apparecchietto simile a una penna, semplice da usare. Un portavoce dell’azienda ha spiegato che il ritiro dal mercato greco si è reso necessario perché la riduzione dei prezzi dei medicinali del 25% avrebbe causato una perdita non da poco. L’industria teme anche un pericoloso effetto domino, perché molti Paesi vicini hanno nella Grecia un punto di riferimento per la fissazione dei prezzi dei medicinali.
La Grecia è messa piuttosto male: ha, fra le altre cose, un debito di miliardi con Big Pharma, 36 milioni di dollari solo con Novo Nordisk. L’azienda, su cui sono piovute lettere di protesta e critiche dai malati e dalle associazioni di diabetici in Grecia, ha promesso che renderà disponibili gratuitamente tradizionali prodotti a base di insulina.
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