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Il progetto finanziato da Arisla (Fondazione italiana per la ricerca sulla sla), testera’ l’eritropoietina su un gruppo di 50 pazienti per stabilire la tollerabilità e il dosaggio giusto per poi creare un farmaco
Milano, 27 settembre 2011 - Uno studio su cui stanno lavorando i ricercatori dell’Istituto neurologico Besta di Milano potrebbe portare una sorprendente novità nella guerra alla Sla.
Il progetto finanziato da Arisla (Fondazione italiana per la ricerca sulla sla), ha scoperto che l’epo, o eritropoietina, puo’ infatti rallentare la progressione della malattia e migliorarne i sintomi.
Gli scienziati studieranno l’uso di quest’ormone dopante nei pazienti con sla.
‘’Questo studio - spiega Giulio Pompilio, direttore scientifico Arisla in un convegno dell’associazione oggi a Milano - testera’ l’epo su un gruppo di 50 pazienti per stabilire la tollerabilita’ e il dosaggio giusto, in modo da stimare l’eventuale efficacia del farmaco.
L’intuizione di testare l’epo in questi malati nasce da precedenti studi che avevano evidenziato la sua capacita’ di proteggere i neuroni dal processo di degenerazione tipico della malattia’’.