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L'associazione dei dentisti in allarme: il crollo ha punte del 23% per quanto riguarda l’ortodonzia nei bambini. "Fanno solo le operazioni veramente essenziali, come ad esempio le otturazioni o gli interventi necessari quando il dolore è insopportabile"
Roma, 3 gennaio 2012 - “Presto pubblicheremo un sondaggio effettuato tra i nostri soci che evidenzia, per il 2011 , un un crollo medio del 20% del fatturato tra i colleghi. Con punte del 23% per quanto riguarda l’ortodonzia nei bambini”. Ad anticiparlo è Gianfranco Prada, presidente dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).
“Il 2012 - prevede - non sarà sicuramente migliore. Per questo ho convocato per la prossima settimana una riunione con tutti gli attori del settore odontoiatrico per discutere le soluzioni da adottare. E portare le richieste al ministro dell’Economia”.
“Tra le ipotesi - avverte Prada - potrebbero esserci: meno tasse e l’aumento per i pazienti della percentuale degli sgravi fiscali previsti per le parcelle sanitarie”. Per Prada la causa principale dell’anno nero per i dentisti è la grave crisi economica che ha colpito gli italiani: “C’è sempre meno disponibilità finanziaria per curarsi e investire in salute orale. E così gli italiani rinunciano. Magari fanno solo le operazioni veramente essenziali, come ad esempio le otturazioni o gli interventi necessari quando il dolore è insopportabile. Ma - avverte il presidente dell’Andi - non programmano più lavori ad ampio raggio: protesi, ceramiche e interventi alle corone”.