Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
Il dispositivo, impiantato sotto il cranio, è stato sperimentato su 17 pazienti. Uno su cinque è andato in remissione dopo 6 mesi, nessuno era consapevole del trattamento a cui si stava sottoponendo
Washington, 4 gennaio 2012 - Chi soffre di depressione e di disturbo bipolare e non risponde ai farmaci e alla tradizionale terapia potrebbe finalmente trovare sollievo grazie a un innovativo pacemaker cerebrale.
Il dispositivo, impiantato sotto il cranio, invia impulsi elettrici nelle profondità del cervello. Gli scienziati, guidati da Helen Mayberg della Emory University School of Medicine di Atlanta, hanno dimostrato che il 41 per cento risponde a questo trattamento e uno su cinque è andato in remissione dopo appena sei mesi.
La sperimentazione, descritta negli Archives of General Psychiatry, ha incluso pazienti affetti da disturbo bipolare e da depressione grave. Già in uno studio precedente gli stessi ricercatori hanno trovato che la stimolazione cerebrale profonda potrebbe aiutare le persone con una grave depressione.
Ora, in quest’ultima sperimentazione sono stati arruolati 17 pazienti, alcuni trattati con una stimolazione ‘attiva’ e altri con una ‘finta’. Nessuno era consapevole a quale trattamento si stava sottoponendo. I tassi di miglioramento sono notevolmente migliorati quando la stimolazione è stata continua.
Così dopo due anni di stimolazione attiva il 92 per cento dei soggetti ha risposto al trattamento, mentre il 58 ha raggiunto la remissione senza ricadute. “La maggior parte di questi pazienti - ha spiegato Paul Holtzheimer della Dartmouth Medical School, coautore dello studio - è rimasta in uno stato di depressione per molti anni e questo l’ha isolata. Ora che la depressione migliora, queste persone hanno bisogno di aiuto per raggiungere il pieno recupero che include anche l’integrazione nella società”.