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31 Luglio - Esistono evidenze ampiamente riconosciute sul fatto che uno stile di vita equilibrato, che preveda anche una sana alimentazione, può aiutare a prevenire l'insorgenza di alcune forme tumorali. Le regole del World Cancer Research Found sono infatti universalmente riconosciute, e valgono non solo per l'aspetto oncologico, ma anche sotto il profilo cardiovascolare: mantenere l'indice di massa corporea nei limiti della norma, fare una regolare attività fisica, evitare l'assunzione di bevande zuccherate e di cibi ad alta densità calorica in modo continuativo, limitare il consumo di carne rossa e alcolici e cercare di assumere almeno 4-5 porzioni di frutta e verdura al giorno. L'alimentazione è importante per tutti, ma con obiettivi diversi: se per la persona sana gioca un ruolo preventivo, e quindi sul lungo termine, per chi è in trattamento oncologico essa è connessa al tempo della cura ed è primariamente finalizzata a mantenere un buono stato nutrizionale, che consenta di effettuare le terapie oncologiche riducendo gli effetti collaterali e migliorando la qualità di vita. L'alimentazione, inoltre, non deve interferire con le terapie, per cui non esistono degli alimenti che, se presi in grandi quantità o eliminati, siano in grado di migliorare o peggiorare la propria condizione.
I cibi devono essere sani e in grado di favorire la funzione depurativa degli organi emuntori, cioè fegato, rene e intestino, che già sono «stressati» dal peso della chemioterapia, e garantirne il buon funzionamento, al fine di eliminare più rapidamente la tossicità dei farmaci. In questo senso frutta e verdura, in special modo le ombrellifere, come carote, finocchi, sedano, sono vegetali con proprietà depurative. Quando si affronta la malattia oncologica è bene viziarci e coccolarci: ancor meglio se qualcuno prepara per noi, con fantasia e amore, pietanze appetitose. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che se il nutrimento equilibrato non si accompagna a un'attività fisica, magari anche limitata a una passeggiata nel verde, a un sonno adeguato e a una riduzione delle occasioni di stress, può perdere buona parte dei suoi benefici. Circa un 30% delle donne con tumore al seno perde peso, e un 50% tende invece ad aumentare. Entrambi i problemi vanno tenuti in considerazione: la modificazione del peso corporeo, sia in aumento, sia in eccesso, è un fattore che deve essere sicuramente corretto.
di Cecilia Gavazzi
Responsabile Terapia Nutrizionale Fondazione Istituto Nazionale Tumori, Milano
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