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Conferenza

La salute in tempo di crisi: puntare sulla qualità. Forse non tutti sanno che l'Italia è tra i Paesi più evoluti in tema di cure dentali. Riuniti gli specialisti dell'Accademia Italiana di Odontoiatria protesica

Bologna, 12 novembre 2013 - La salute dentale rappresenta un costo o un investimento? Una domanda d'attualità, soprattutto in un periodo di crisi economica. Pubblicità martellanti offrono cure odontoiatriche low cost. A questo si aggiunge il fenomeno crescente del turismo dentale: molti scelgono infatti di recarsi in cliniche odontoiatriche dell'Est Europa, che applicano prezzi notevolmente inferiori a quelli degli studi italiani per le note ragioni legate alle politiche economiche e al prelievo fiscale. Il rischio che si corre, tuttavia, è quello di incappare in un basso livello qualitativo dei trattamenti oppure in una scarsa tutela medico legale, o nell'incertezza sui materiali impiegati. Come orientarsi?

Un consiglio arriva dagli esperti, odontoiatri e odontotecnici, riuniti al Congresso Internazionale dell'Accademia Italiana Odontoiatria Protesica (www.aiop.com) e cioè puntare sull'affidabilità di personale, strutture, materiali e metodiche impiegate. Forse non tutti sanno che l'Italia è tra i Paesi più all'avanguardia per le cure dentali.

Un lavoro eseguito da seri professionisti, con materiali di alta qualità e metodiche innovative, durerà sicuramente di più nel tempo, evitando al paziente di doversi sottoporre a futuri interventi correttivi e consentendogli così un risparmio nel lungo termine. Nel corso del congresso, gli esperti stileranno un vademecum con suggerimenti volti a tutelare i pazienti. L'obiettivo è evitare passi falsi sul fronte della sicurezza.

Per giovedì 21 novembre, nel Palazzo della Cultura e dei Congressi a Bologna, gli organizzatori hanno indetto una conferenza riservata ai congressisti, alle istituzioni e agli operatori dell'informazione, alla quale interverranno Leonello Biscaro (Presidente AIOP), Alessandro Amato (Vicepresidente nazionale Codacons), Paolo Di Marco (Facoltà di Economia Università di Bologna), Costanza Micarelli e Roberto Bonfiglioli (Soci attivi Aiop), Roberto Rosso (Presidente Key-Stone), e Massimo Soattin (Dirigente Odontotecnici AIOP). Bruno Vespa invitato in veste di moderatore.

Alessandro Malpelo

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In una situazione in cui i cittadini cercano soluzioni di risparmio economico, è facile cadere nella tentazione di affidare anche la propria salute al low cost. Visite e interventi a basso prezzo, tuttavia, ne nascondono uno più elevato, quello della salute stessa.

Anche nell’ambito delle cure dentali è evidente che un lavoro eseguito con materiali di alta qualità e metodiche innovative avrà un successo più duraturo, ed eviterà al paziente di sottoporsi a futuri interventi correttivi.
Tale scomodità è aumentata dalla distanza dello studio dentistico nel caso di chi, per risparmiare, decide di curarsi all’estero. Sono quasi 600.000, infatti, gli italiani che decidono di sottoporsi a interventi dentistici a prezzi ridotti in paesi dell’Europa dell’Est come Ungheria, Croazia, Romania, Slovenia.

La base del turismo dentale è semplice: fuga dal sovraffollamento delle nostre strutture sanitarie e liste d’attesa, costi abbattuti fino al 60% rispetto all’Italia e, spesso, la possibilità di acquistare veri e propri pacchetti vacanza che comprendono - oltre al trattamento - viaggio, alloggio, abbonamento dei mezzi pubblici, un giro turistico e un interprete madrelingua. Il business del turismo dentale, tuttavia, non è esente da rischi. Cavadenti improvvisati e materiali scadenti possono mettere a rischio la salute del paziente e determinare l’aggravamento o l’insorgere di altri problemi, ma le allettanti offerte di prezzi contenuti e tempi rapidi di esecuzione affascinano tutti quei cittadini che sono disposti, o economicamente costretti, a spingersi ben oltre la soglia della “non-qualità”.

In occasione del Congresso Internazionale di Bologna è stato anche presentato un vademecum per riconoscere e porre rimedio a queste prestazioni di “non qualità” in particolare nell’ambito della ricostruzione della corona protesica, uno degli interventi dentistici più comuni.

Ai pazienti alle prese con la crisi economica vengono quindi ricordate alcune regole dettate dal buonsenso, come richiedere sempre le dovute attestazioni, informarsi sull’assistenza post intervento, esigere pulizia, ordine e sterilità dello studio, oltre a quelle più tecniche: la corona non deve risultare più alta degli altri denti, non si deve staccare accidentalmente, il colore della ceramica deve essere simile a quello dei denti vicini, la gengiva a contatto con il bordo della corona non deve arrossarsi.

Il presidente AIOP, Leonello Biscaro, ha ricordato che se l’odontoiatra è il garante della correttezza della diagnosi e di tutte le procedure cliniche, all’odontotecnico spetta il compito di assicurare la qualità dei materiali utilizzati. Il nostro, invece, è quello di sensibilizzare il cittadino-paziente sul fatto che, se è difficile rapportare la qualità al prezzo, è invece possibile rapportare la non qualità al costo di produzione: al di sotto del costo di produzione è verosimile ricevere una prestazione di non qualità.

La promessa di rapide tempistiche di esecuzione e prezzi low cost, in studi dentistici esteri ed italiani, è oltretutto una contraddizione piuttosto ovvia: costi moderati e tempi celeri solitamente non possono convivere tra loro, poiché le operazioni ad alto contenuto specialistico richiedono, per la loro natura e per la loro riuscita, tempo. Viceversa, agire sui costi riducendo il tempo dedicato alle cure può essere controproducente per il paziente e per il successo a lungo termine della cura.

Se da una parte la crisi ci ha resi più responsabili e attenti alle nostre spese”, ha ricordato il presidente Aiop, “dall’altra deve poterci sensibilizzare al valore della qualità: bisogna capire che soluzioni economiche non sono mai sinonimo di eccellenza.”  E conclude: la qualità spesso non è percepita, mentre l’unica certezza è la non qualità. In tempi di crisi, è già qualcosa.

Martina Strazzari