Si cominciano a definire i look delle due donne che affiancheranno Baudo e Chiambretti nella conduzione. Effetto Broadway per la scenografica del teatro Ariston. Ancora polemiche sulla kermesse canora
Sanremo, 15 febbraio 2008 - Dior sbarca a Sanremo. Gli abiti della maison francese vestiranno l'attrice ungherese Andrea Osvart nella serata di apertura del festival il 25 febbraio ed è la prima volta che il marchio Dior si unirà ad altre celebri maison italiane sul palco dell'Ariston. La bionda delle due donne del Festival indosserà, quindi, le creazioni dell'inglese di origini spagnole John Galliano, che firma le collezioni Dior. Sette, in totale, le firme dell'alta moda che vestiranno la Osvart e la collega Bianca Guaccero, che avrà anche abiti di Versace.
A tenere banco, però, non è solo il look delle due attrici, ma anche quello dell'Ariston. Effetto Broadway per la scenografia, curata per la 14ma volta da Gaetano Castelli. "In questa edizione - dice Castelli - sono tornato a scegliere le linee rette, dopo le curve dello scorso anno, anche per far risaltare di più le macchine teatrali che con i loro movimenti daranno allo spettatore la sensazione di essere all'interno di un grande musical".
Protagonista delle scene del Festival 2008, la tecnologia: "ho pensato - prosegue Castelli - ad una scenografia 'magica', capace di muoversi e interagire con i conduttori e con il loro carattere, di permettere a Baudo e a Chiambretti di far risaltare la professionalità carismatica dell'uno e il dinamismo trasgressivo dell'altro. Per questo la scenografia sarà - per la prima volta al Festival - diversa ogni sera, con sorprese che saranno svelate al pubblico all'improvviso".
Tra gli elementi già evidenti della scenografia, un ledwood di sessanta metri quadri che incornicia un grande brillante - animato da giochi di specchi e trasparenze - sul quale si esibiranno i cantanti in gara.
Se da un lato fervono i preparativi, dall'altro proseguono anche le polemiche. Ultima, in ordine di tempo, quella di Fabri Fibra: la sua casa discografica lo voleva mandare al Festival, lui ha preferito farne una parodia con tanto di fiori (finti), valletta (grassa e con la parrucca) e champagne (di seconda scelta). Qausi scontato il titolo del brano: 'Andiamo a Sanremo'.
''Se il Festival fosse davvero libero - ha spiegato il rapper all'agenzia Ansa - Tenco oggi sarebbe ancora vivo. E' colpa della censura: se dici una cosa sbagliata - spiega - non puoi partecipare, basta vedere cosa è successo con i Tiromancino, ma non si può davvero pretendere di fare un festival con della musica che non parli di ciò che succede in Italia''.