Secondo il cantautore il festival di Sanremo è importante soprattutto per i giovani e i 'big' dovrebbero evitare di usare il palcoscenico dell'Ariston per cercare nuova notorietà
Sanremo, 27 febbraio 2008- Il festival di Sanremo è importante soprattutto per i giovani e i 'big' dovrebbero evitare di usare il palcoscenico dell'Ariston per cercare nuova notorietà.
È il parere di Riccardo Cocciante che precisa: "È una vetrina importante, forte. È un'opportunità. Personalmente non torno al festival perchè non voglio essere dentro un ingranaggio. Ho abbandonato il 'mestiere' di cantautore perchè voglio essere libero di creare. Comunque - ha concluso - non si dovrebbe usare il festival quando si è conosciuti. Bisognerebbe volare con le proprie ali".
Riccardo Cocciante ha composto 'Giulietta e Romeo'. L'Opera popolare sarà esportata all'estero, ma in italiano e con i sottotitoli, esattamente come è stato fatto per 'Notre Dame de Paris'. Ad annunciarlo è stato il cantautore che ha tenuto a sottolineare che in questo modo "si esporta la nostra cultura che ha poche possibilità di affermarsi all'estero". Ma 'Giulietta e Romeo' diventerà anche un film "per dare un'immagine più ampia dello spettacolo". Per Cocciante "C'è molta voglia di cinema cantato".
Cocciante ha voluto poi ringraziare Pippo Baudo per aver creduto in questa opera popolare che ieri sera ha avuto largo spazio durante la serata del festival. "Importante - ha detto - è il cast di questa opera popolare: tanti sono giovanissimi e sono stati trovati facendo tante audizioni. In Italia - ha continuato - ci sono talenti da coltivare".