Bologna, 27 febbraio 2008 - Ascolti a picco, guerra dichiarata da Baudo alla tv spazzatura, ma minaccia di ricorrervi per alzare gli ascolti e poi frecciata a Miss Italia con i Mirigliani che si offendono, mentre Pierino il lupino prega in conferenza stampa per non sentire le crude cifre. Del Noce non può gongolare, ovvio, perché non gli farebbe bene, è pur sempre lui il principe della corazzata Rai.
Ma da un certo punto di vista, quel risicato 29 per cento lo benedice: fra lui e Pippo non c'è buon sangue, né da un punto di vista artistico né politico, e non vede l'ora di sbarazzarsene. Ha già pronto anche il sostituto, che non sarà Bonolis, ma Carlo Conti. L'idea di Del Noce è quella e se il cinquantottesimo festival di Saremo non cambia rotta sarà più facile da proporre per il 2009.
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Tiromancino e la rivolta sociale con polemiche seguenti sui "tagliateste" di cui sarebbe piena anche l'industria discografica: a noi interessa che il pezzo sia bello, e questo lo possiamo anche dire, sicuramnete diverso dallo stile sanremese. E infatti non vincerà.
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Lola Ponce e Giò dTonno li avevamo amati in Notre Dame, ma fanno di tutto per essere amati anche sul palco dell'Ariston. Il brano di SuperGianna è discreto, loro lo avvolgono nel calore di una interpretazione molto profonda e... innamorata. Potrebbero essere premiati. Diciamo che vedremmo bene un podio formato da Cammariere, di Tonno-Ponce, Tatangelo, con l'Anna nazional-popolare che piace tanto e che raccoglie consensi comunque con quei suoi occhi così profondi...
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Ah, dimenticavo: meglio Bianca Guaccero di Andrea Osvart. Sono mille le ragioni per votarla, così più acqua e sapone in salsa bitontina dell'algida ungherese.
di Riccardo Jannello