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Speciale Sanremo 2009

DOPO IL FESTIVAL

Bonolis: "Che Sanremo,
e ha vinto la musica"

Televoto decisivo? "Forse potevo pensare a un altro sistema". Il giudizio di Baudo: "Bello spettacolo... Bravo Laurenti! E’ lui la rivelazione". Scatta già il toto conduttore per il Festival numero 60

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Bonolis e Laurenti (foto Ap/LaPresse) Sanremo, 23 febbraio 2009 - LITIGANO dalle due del pomeriggio all’Arena di Giletti in diretta su Raiuno dal teatro Ariston: la vittoria di Marco Carta al 59° Festival di Sanremo fa gridare qualcuno al complotto, ovvio che abbia vinto lui, nella serata in cui era ospite Maria De Filippi, Al Bano si dice "incaz…" e lo ripete col vocione pesante, ma sta scherzando, la Zanicchi ritira fuori la storia del danno fattole dal monologo di Benigni, e stavolta non fa sconti, neanche a Bonolis che "non l’ha interrotto". Vittorio Sgarbi coglie la palla al balzo per tuonare: "Benigni è un comunista, un leader politico, se viene a fare il comico non può parlare di Iva Zanicchi e attaccarla sul piano politico. Restituisca i soldi".

 

Poi è il turno di Povia, e il dibattito – il dibattito? – s’infiamma di nuovo, da una parte Sgarbi che se la riprende con Benigni, dall’altra la Parietti e Luca Giurato, e ancora Al Bano. Una bagarre di dubbio gusto tanto che a fine giornata l’Arcigay tutta ha protestato per aver viste le ragioni che sostiene così "ridicolizzate e storpiate, senza alcuna possibilità di replica".

 

L’ULTIMA trionfale puntata del 59° Festival è stata seguita da 13 milioni e 8 mila spettatori (share del 49,75 per cento) nella prima parte, 11 milioni 269 mila (share 64,15) nella seconda, media ponderata 12 milioni 309 mila (share 54,24), il picco alle 24,39 con il 75,24 per cento di share. "Questa volta ce ne andiamo con il sorriso", ha detto il direttore di Raiuno Del Noce, soddisfatto anche perché rispetto all’anno scorso c’è stato un risparmio di 800.000 euro sui 500.000 preventivati, e il pubblico che l’ha seguito è stato più giovane (riduzione dell’età media di un anno, per tutto il festival; risultano essere ragazzi dai 12 ai 20 anni l’80 per cento dei televotanti, 800.000 dall’1,30 della notte di venerdì alle 23,40 di sabato quand’è stato lanciato il ballottaggio dei tre finalisti).

 

"Abbiamo guadagnato in immagine, pubblicità e prospettiva", ha detto Del Noce in versione critico gastronomico Gusteau ("cosa vorrei da mangiare? datemi un po’ di prospettiva") nel cartone animato del topo cuoco Ratatouille. E anche il dg Cappon sottolinea il successo strategico ottenuto dal Festival 2009. Rispetto all’anno scorso c’è un vero abisso: la serata finale 2008 si attestò al 44,90 di media di share; rispetto al 2007, il dato della media ponderata è invece in lievissimo calo: 54,27 (a fronte però di una lunghezza di spettacolo diversa, e di contemporaneità “generaliste” diversissime).

 

IL SUCCESSO per Bonolis, nelle sue parole, è quello, tutto intellettuale, del “creatore”. "Come conduttore sono contento, come direttore artistico sono straordinariamente felicissimo, per essere riuscito nel bilanciare il racconto televisivo con la musica. Qualcuno esprime dubbi sul fatto che non sia la più bella la canzone che ha vinto? A parte il fatto che Marco Carta può non piacere ad alcuni ma è figlio di una giovane generazione che è riuscito a stregare, il meccanismo della gara era ciò di cui m’importava di meno. Del vincitore non m’importava nulla, non che vincesse una canzone o l’altra. Per me il vincitore doveva essere soltanto la musica".

 

Il ministro Brunetta fa sapere che secondo lui il milione di euro, Bonolis se l’è guadagnato tutto se non di più. Commenta Bonolis: "Ditegli che sono anche sempre arrivato puntuale". E’ stato invitato da Baudo, a Domenica in, nel pomeriggio? "Non mi è stato fatto nessun invito". Da parte sua, Baudo risponderà solo con complimenti: "bravissimo Bonolis, ma la vera rivelazione è Laurenti".

 

Chi ci sarà a condurre, e a “creare”, il festival numero 60? Già circola la voce di un’accoppiata Baudo-Carrà, c’è chi ritira fuori Fazio. "Saranno i nuovi vertici a decidere per il nuovo Festival", dice Del Noce, "di certo arriviamo a quel traguardo non da animali estinti, non da brontosauri. Quando inizieremo a lavorarci? Da maggio, giugno, se i nuovi vertici non ci saranno". I sogni di Del Noce sono due e sono chiari, non da oggi. Bonolis il Salvatore prima di dire di sì ha da prendere il suo tempo e, semmai, sarebbe solo per "un progetto innovativo rispetto a ora".

 

L’altro sogno è chiaramente Maria De Filippi: "Sarebbe bellissimo – ammette il direttore di Raiuno – ma la vedo difficile: ha appena firmato per altri 5 anni con Mediaset". Tutto è bene quel che finisce col record auditel, salvo il “nodo” del vincitore del Festival: per la prima volta il regolamento ha previsto che venisse decretato dal solo televoto, e Marco Carta – unico fra i cantanti in gara - ha vinto il talent show di Canale 5 della De Filippi con la bellezza di un milione e 300 mila televoti. Il suo trionfo a Sanremo 59 era, diciamo così, prevedibile? Tanto prevedibile da celebrarlo in diretta proprio con la signora Amici in persona, nello sdoganamento ultimativo sul più importante palco Rai della fabbrica dei sogni Mediaset? "Sarebbe una trama difficile da preordinare, neanche un romanzo medievale". Nessuna autocritica? "L’unica è non aver prestato attenzione a qualcosa che forse poteva essere non determinato esclusivamente dalla scelta del televoto. Avrei potuto pensare ad un altro meccanismo ma può darsi che avrebbe vinto in ogni caso Marco Carta".

 

dall’inviato CHIARA DI CLEMENTE










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