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Speciale Sei Nazioni 2008

LA PRESENTAZIONE

Il fascino del Sei Nazioni, le novità dell'edizione 2008

Squadre rivoluzionate, tre nuovi commissari tecnici e l'assenza di tantissimi giocatori che hanno dato l'addio alla scena internazionale dopo avere fatto la storia del Torneo

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Il trofeo del Sei Nazioni Londra, 24 gennaio 2008 - Una coppa del mondo finita con il successo del Sud Africa, pronosticato da pochi, lascia spazio ad un intrigante 6 Nazioni, con squadre rivoluzionate, con tre nuovi commissari tecnici, e l'assenza di tantissimi giocatori che hanno dato l'addio alla scena internazionale dopo avere fatto la storia del Torneo.



E' stato presentato oggi a Londra, come da tradizione, il 6 Nazioni 2008, alla presenza dei ct e dei capitani di Inghilterra, Francia, Irlanda, Italia, Galles e Scozia. Oltre all'Italia, passata dalle mani di Pierre Berbizier a quelle del sudafricano Nick Mallett, anche cambiato allenatore anche Galles (con il neozelandese Warren Gatland) e Francia (passata a Marc Lievremont), mentre l'Inghilterra ha confermato Brian Ashton dopo il bel secondo posto in coppa del mondo e l'Irlanda, a dispetto di una lunga indagine svolta da una commissione d'inchiesta federale per scoprire i motivi del fallimento francese dell'eliminazione al primo turno, ha confermato un contestatissimo Eddie O'Sullivan. Irlanda che ospiterà al Corke Park di Dublino proprio l'Italia nell'esordio del 2 febbraio.



"Non ci sono dubbi sul fatto che l'Italia sia in grado di competere con tutti per sessanta minuti, è per quei restanti venti minuti che dobbiamo assicurarci di avere dalla panchina i giocatori gusti", ha detto oggi Mallett.
"Immagino che al suo ingresso nel 6 Nazioni l'Italia abbia dovuto fare i conti con un complesso di inferiorità nei confronti delle altre squadre, ma oggi credo che ci si sia completamente sbarazzati di quel concetto".












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