Roma, 30 gennaio 2008- Andrea Masi e Pietro Travagli, le due scommesse di Nick Mallett. Sabato contro l'Irlanda (Dublino ore 15 italiane, diretta su La7), primo turno del Sei Nazioni, saranno loro ad occupare la mediana della Nazionale.
Grande curiosita' per Masi, dirottato da centro all'apertura. Ma anche per il mediano di mischia veneto Travagli, che torna in azzurro dopo tre anni (ultimo cap a L'Aquila contro il Canada il 6 novembre del 2004). Un duo tutto italiano nel vero senso della parola: Masi e' nato a L'Aquila il 30 marzo 1981, Travagli a Treviso il 18 aprile dello stesso anno.
Nel Sei Nazioni dello scorso anno era toccato ad Andrea Scanavacca e Alessandro Troncon, in campo dall'inizio contro Inghilterra e Scozia prima della parentesi della Coppa del Mondo, quando in mediana si altenarono i vari Pez, De Marigny e Griffen. "Sono tranquillo, mi sento bene, vediamo come va in campo...", le prime parole del nuovo numero 10 dell'Italia.
Schivo, timido di natura, davanti a taccuini e telecamere tutte per lui Masi appare anche un pizzico spaesato, quasi imbarazzato. Il giocatore del Biarritz non ha mai giocato in carriera come apertura "se non con l'Under 20 e l'Under 21. Quello che si prende il ct e' un bel rischio, ma io sono pronto. Per me e' chiaramente un punto interrogativo, posso reagire bene o meno. Sento comunque la fiducia di Mallett e della squadra, i ragazzi mi stanno aiutando molto e mi stanno mettendo nelle condizioni di gestire al meglio le opzioni di gioco. Questo mi da' grande sicurezza. Non resta che aspettare il dopo partita per vedere come e' andata".
Sull'intesa con Travagli ha spiegato: "Alle spalle abbiamo tanti anni in Nazionale giovanile e qualche stagione assieme a Viadana, ci conosciamo, ci stimiamo e siamo entrambi determinati a dare il meglio contro l'Irlanda". Masi non e' il primo centro a essere dirottato in mediana. Diversi i precedenti illustri, da Jonny Wilkinson a Dan Carter, a Matt Giteau. "Ma io mi ispiro al sudafricano Butch James- ha continuato- Anche lui un ex centro che gioca apertura". Ventinove anni appena compiuti, James e' un giocatore dotato fisicamente (186 cm per 97 kg), la cui carriera e' stata caratterizzata da diversi infortuni. Dopo la Coppa del Mondo ha lasciato gli Sharks, e il Sudafrica, per trasferirsi in Inghilterra al Bath.
Proprio quest'ultima e' l'ex squadra di Pietro Travagli, oggi all'Overmach Parma. "Sono emozionato, per me e' una grande opportunita'- ha detto Travagli- ringrazio la squadra, il ct e ovviamente Parma". In particolare, pero', Travagli vuole ringraziare "Alessandro Troncon. Oggi, come allenatore, mi da' grandi suggerimenti ma in passato mi ha spinto a fare questo sport. Era compagno di scuola di mio fratello Umberto- ha ricordato- All'epoca avevo nove anni, avevo provato diversi sport come il calcio, il nuoto, la scherma. Un giorno Troncon, che stava studiando con mio fratello Umberto, mi disse: 'Perche' non provi a giocare a rugby?'. Ho provato e me ne sono innamorato subito".
Travagli, poi, ricorda anche il suo recente passato al Bath: "Sono stato sfortunato. Quando sono arrivato in Inghilterra l'allenatore della squadra era Brian Ashton- ha detto- e con lui avevo possibilita' di giocare. Le cose sono cambiate dopo pochi mesi quando e' stato nominato ct dell'Inghilterra ed e' arrivato un nuovo allenatore. Sarei potuto rimanere al Bath oppure andare in Galles, al Llanelli, ma quando e' arrivata l'offerta del Parma ho scelto di tornare in Italia".