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Speciale Sei Nazioni 2008

SEI NAZIONI / I CONVOCATI PER L'ITALIA

Buso e Galante le novità per il Galles

Il match è in programma il 23 febbraio a Cardiff. Galante convocato al posto di Nitoglia, indisponibile per motivi personali. Buso all'esordio: "E' una grande responsabilità". Tutti gli azzurri di Mallett

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Roma, 14 febbraio 2008  - Alessio Galante, centro del Rolly Gran Parma, e' stato convocato dal commissario tecnico della Nazionale di rugby Nick Mallett per prendere parte al raduno di preparazione alla gara del terzo turno del Sei Nazioni contro il Galles di sabato 23 febbraio a Cardiff. Galante, due caps in azzurro in occasione del tour estivo 2007 in Uruguay ed Argentina, sostituisce Ludovico Nitoglia, indisponibile per motivi personali.

 

Questi i convocati: Mauro Bergamasco (Stade Francais, Fra) Mirco Bergamasco (Stade Francais, Fra) Marco Bortolami (Gloucester, Ing) Paolo Buso (Calvisano) Gonzalo Canale (Clermont-Auvergne, Fra) Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers, Ing) Carlo Antonio Del Fava (Ulster, Irl) Santiago Dellape' (Biarritz Olympique, Fra) Carlo Festuccia (Racing Metro Parigi, Fra) Alessio Galante (Rolly Gran Parma) Ezio Galon (Overmach Cariparma) Leonardo Ghiraldini (Cammi Calvisano) Andrea Lo Cicero (Racing Metro Parigi, Fra) Andrea Marcato (Benetton Treviso) Andrea Masi (Biarritz Olympique, Fra) Carlos Nieto (Gloucester, Ing) Sergio Parisse (Stade Francais, Fra) Enrico Patrizio (Carrera Padova) Salvatore Perugini (Tolosa, Fra) Simon Picone (Benetton Treviso) Alberto Sgarbi (Benetton Treviso) Josh Sole (Montepaschi Viadana) Pietro Travagli (Overmach Cariparma) Alessandro Zanni (Cammi Calvisano)

 

Fuori Kaine Robertson e David Bortolussi, l'altra novità per la nazionale è il versatile esordiente Paolo Buso.

 

Robertson, ala del Montepaschi Viadana, e Bortolussi, estremo del Montpellier, sono stati esclusi perché infortunati. Gli esami strumentali a cui gli atleti sono stati sottoposti hanno evidenziato per Robertson una lesione muscolare di primo grado al terzo distale del bicipite femorale destro, giudicata guaribile in un periodo compreso tra le due e le tre settimane, mentre per Bortolussi la diagnosi provvisoria è di sospetta infrazione della spina della scapola destra. Per conoscere i tempi di recupero dell`estremo azzurro e del Montpellier - si legge in una nota della federazione - sarà necessario attendere ulteriori accertamenti.   

BUSO

"Mi sono svegliato con la telefonata di Carlo Checchinato: questa convocazione e' una grande responsabilita', ma sono pronto". Un pizzico emozionato ma deciso, come il tono della sua voce, Paolo Buso, 22 anni il 28 luglio, chiamato a raccogliere l'eredita' di David Bortolussi il 23 febbraio a Cardiff contro il Galles nel terzo turno del Sei Nazioni. L'estremo del Montpellier si e' infatti infortunato lunedi' a Montpellier in allenamento e per questo sara' costretto a saltare, probabilmente, tutto il resto del torneo.

 

Per Buso, che in maglia azzurra ha giocato con Under 19 e Under 21 prima di arrivare in Nazionale A, e' possibile quindi l'esordio con la rappresentativa maggiore. E' comunque alla seconda convocazione con Mallett, che lo aveva gia' chiamato a novembre in occasione del primo stage da allenatore azzurro. "Questa mattina mi sono praticamente svegliato con la telefonata di Checchinato che mi annunciava la convocazione- ha detto Buso all'agenzia Dire- Sono veramente contento di poter prendere parte a questa esperienza".

 

Il ruolo di estremo, come quello dell'apertura, negli ultimi anni e' stato uno dei punti interrogativi della Nazionale: "E' un ruolo difficile da ricoprire- ha ammesso- E per me David l'ha fatto in modo egregio. Non e' facile giocare con la maglia numero 15: di errori ne possono capitare". Nelle ultime 24 ore, una volta ufficializzato l'infortunio di Bortolussi, si e' fatto un gran parlare di Buso quale possibile soluzione. "E anche a casa mia se lo immaginavano. Questa mattina, infatti, i miei genitori Roberto e Paola avevano letto i giornali prima di me ma non mi avevano detto niente. Sono molto contenti".

 

Buso nasce come mediano d'apertura, poi per necessita' ha iniziato a giocare come estremo. E con risultati positivi. "Fin da piccolo ho giocato come apertura- ha detto ancora- Ho iniziato a giocare a rugby che avevo 6 anni. E non potevo fare altro, con un papa' e un fratello rugbisti... . Ormai anche mia madre e' appassionata di questo sport. Fino a 16 anni ho giocato a Paese, poi mi sono trasferito a Calvisano". Per puro caso, proprio con il Calvisano, il passaggio dalla maglia numero 10 a quella numero 15. "A meta' dell'anno scorso, durante una partita, il nostro estremo De Marigny usci' per infortunio- ha detto ancora-. Io ero l'unico trequarti disponibile in panchina e presi il suo posto. Ormai con il mio club gioco sempre come estremo. O quasi. Per quanto riguarda il piede sto lavorando per migliorare. E visto che sono mancino in partita con Fraser ci dividiamo le responsabilita'".