Roma, 17 febbraio 2008 - "Avessimo avuto piu' tempo per lavorare con Mallett.... Pero' stiamo facendo bene lo stesso". Torna a radunarsi la Nazionale di rugby. Sabato 23 a Cardiff trovera' la sorpresa Galles nel terzo turno del Sei Nazioni e Andrea Lo Cicero si mostra piuttosto fiducioso, confortato delle buone prestazioni azzurre nei primi due turni.
"Parto da quello che ci ha detto Mallett dopo le due partite, cioe' che in campo abbiamo fatto tutto quello che ci ha chiesto- ha detto il pilone catanese- E non dimentichiamo che non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare con lui. Stiamo lavorando, la squadra c'e', lo staff e' compatto. Ci serve solo un po' di tempo".
Sabato la difficile trasferta in Galles: "E' una squadra che propone in questo momento un rugby un po' 'di confusione' ma efficace. Ma prima di guardare gli altri, che pure rispettiamo, pensiamo a noi. Siamo sulla buona strada". Di certo, pero', c'e' il fatto che l'Italia si presenta a quest'impegno senza diversi elementi fermati da infortuni come Robertson e Bortolussi: "Proprio per questo dovremo riuscire a creare una sorta di fortezza. Contro l'Inghilterra abbiamo fatto degli errori e non dobbiamo ripeterli con il Galles, dovremo essere precisi e compatti. In squadra loro hanno 12 giocatori su 15 che giocano con la stessa squadra".
"Questo Sei Nazioni non e' per niente semplice- ha continuato- C'e' l'Inghilterra che, anche se in difficolta', e' riuscita a disputare una finale di Coppa del Mondo. L'Irlanda, che tutti criticano, ha messo in difficolta' la Francia. Quest'ultima dimostra di essere una squadra di grande valore pur avendo cambiato tanti giocatori e soprattutto l'allenatore. L'unica che sembra essere in difficolta' e' la Scozia, ma credo che si riprendera'. Anche se spero il piu' tardi possibile...".
Sconfitta sul campo, la Nazionale e' comunque vincente in fatto di ascolti tv e presenze allo stadio. Contro l'Irlanda, a Dublino, quasi 1,4 milioni di spettatori hanno seguito la partita su La7, contro l'Inghilterra piu' di 1 milione. Al Flaminio, inoltre, c'erano oltre 30.000 spettatori, in maggioranza italiani. "Sono numeri che dicono che abbiamo vinto- ha detto ancora- E' stato bellissimo entrare in un Flaminio con cosi' tanta gente. Ormai ci seguono in tanti, compresi atleti di altri sport come Gattuso, Peruzzi, Maldini. E poi il cestista Pozzecco, che e' molto amico di Castrogiovanni".
A Cardiff, a meno di stravolgimenti, Lo Cicero sara' della partita. Sara' per lui la presenza numero 74 in maglia azzurra, come l'ex apertura azzurra Diego Dominguez: "Un grande risultato- sorride- in carriera non ho mai mancato i grandi appuntamenti con la maglia azzurra. Ricordo ovviamente con grande soddisfazione la prima presenza ufficiale. Era il 18 marzo del 2000, giocammo contro l'Inghilterra. Giorni prima della partita Brad Johnstone mi chiamo' per chiedermi come stavo. Gli dissi che ero pronto, che andava tutto bene. Mi rispose con un semplice 'ok'. Arrivo' quindi la convocazione, giocai titolare e da li' e' iniziata la mia avventura in maglia azzurra".