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Mallett sceglie Marcato per Bortolussi
"Ho piazzato solo quattro calci"

Così ha confessato il giocatore del Benetton Treviso al cui piede si aggrapperanno quasi certamente le speranze dell'Italia per fare risultato. Il coach non ha richiamato Ramiro Pez o Andrea Scanavacca, le uniche aperture esperte e con buone percentuali al calcio

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Andrea Marcato Roma, 20 febbraio 2008 - Andrea Marcato sostituto di David Bortolussi nel "XV" azzurro sabato prossimo a Cardiff contro il Galles, nel terzo impegno dell'Italia nel 6 Nazioni di rugby. "Quest'anno ho piazzato solo quattro calci, contro il Catania", confessa il giocatore del Benetton Treviso al cui piede si aggrapperanno quasi certamente le speranze dell'Italia per fare risultato.

 

Nick Mallett è stato di parola. Perso David Bortolussi (100% con l'Inghilterra) per infortunio e appurato che l'apertura "sperimentale" Andrea Masi il piede lo ignora, non ha ceduto alla logica dell'emergenza. Ovvero richiamare Ramiro Pez o Andrea Scanavacca. Le uniche aperture esperte e con buone percentuali al calcio del movimento italiano.

 

Il cittì ha convocato un debuttante destinato alla panchina, il trevigiano Paolo Buso, e sembra escludere l'ipotesi di Marcato numero 10, il suo ruolo, con Masi centro, ala o estremo. "Fiducia a Masi, apertura per tutto il torneo" aveva detto e così sarà, conferma anche il manager Carlo Checchinato. Così estremo e piazzatore in Galles dovrebbe esserci un ragazzo padovano di 24 anni che nel suo club non piazza (al Benetton lo fa Marius Goosen), non gioca estremo e in azzurro ha sulle gambe 50' in quattro presenze. Davvero un coraggio al limite dell'azzardo, in nome della fiducia data al gruppo, per Mallett. Vedremo l'esito. Ma fin d'ora da Nick il pragmatico il suo appellativo può cambiarlo in Nick l'idealista, o Nick il coerente.

 

"Rischio di debuttare da titolare con la Nazionale in un ruolo non mio - commenta Marcato - Estremo avrò giocato 3-4 volte. Mi ricordo due volte a Padova, una a Treviso e in Coppa Italia. Ovvio che ci penso. Non mi piace l'idea di fare brutta figura. Ma piuttosto di stare in panchina meglio così. Lavorerò sodo tutta la settimana su copertura del campo, movimenti difensivi, offensivi e su ogni dubbio parlerò con il tecnico, per trovare le soluzioni". Idem sul fronte dei piazzati. "Li proverò due volte al giorno invece di una, come ora - continua - Facciamo sedute insieme a Bortolussi, Galon e Masi. David ha le percentuali migliori, io appena dietro.

 

Certo, un conto è calciare a Monigo e al Plebiscito, un altro al Millennium! Sul gioco tattico è previsto che dal terzo match Masi inizi a usare gradualmente il piede (con Irlanda e Inghilterra ha calciato 4-5 volte in tutto, ndr). Se sarò in campo ci divideremo i compiti". È un'importante assunzione di responsabilità per Marcato, ragazzo timido ma determinato. A Dublino ha fatto finta di non conoscere Diletta, quando è passata a prendersi il biglietto del match, per non contravvenire all'ordine dello staff: niente fidanzate in albergo. Poi si è goduto il debutto nel torneo. "Gli inni, la gente, il Croke Park, ero già emozionato prima di entrare dalla panchina" confida. A Cardiff se giocherà dal primo minuto l'emozione dovrà lasciarla nello spogliatoio e pensare solo a calciare meglio che può.










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