Roma, 3 marzo 2008 - Senza lo squalificato Mauro Bergamasco e l'infortunato Santiago Dellapé, lasciato a casa Carlo Festuccia, le novità nel ritiro della nazionale italiana di rugby, da oggi al lavoro alla Borghesiana di Roma per preparare Francia-Italia, match della quarta giornata del 6 Nazioni in programma domenica (ore 16, diretta tv La7 dalle 15.20) allo Stade de France di Parigi-Saint Denis, portano il nome di Jacobus Erasmus (seconda/terza linea del Viadana), Fabio Ongaro (tallonatore dei Saracens) e Tommaso Reato (seconda linea del Rovigo).
Per Erasmus si tratta della prima chiamata, per Ongaro e Reato di un ritorno: il primo, dopo avere fatto parte del gruppo Mondiale, nelle prime tre giornate era stato rimpiazzato Carlo Festuccia), mentre il secondo era stato convocato per le prime due giornate del Torneo, ma lasciato a casa per Galles-Italia 47-8 di due settimane fa per il ritorno di Marco Bortolami. "E' stato convocato Ongaro perché, con la conferma di Leonardo Ghiraldini, pensiamo possa offrire una chiave di lettura differente rispetto a Festuccia", ha spiegato oggi Carlo Orlandi, allenatore azzurro della mischia.
Rispetto a Festuccia, molto simile a Ghiraldini e che purtroppo nelle prime tre giornate non ha avuto comunque tanto spazio, Ongaro ha altre caratteristiche in mischia ordinata. Erasmus, invece, sta giocando sempre meglio. Lo ha fatto vedere in coppa e negli impegni con la nazionale A, specialmente contro England Saxons. Sia nella fase offensiva, che in quella difensiva, la cosa che poi ci interessava di più. Seconda o terza linea? E' qui per giocare flanker, visto che come numero 8 siamo coperti (da Sergio Parisse)".
La Francia si presenterà con una squadra molto giovane ed in fase di rinnovamento, ma Orlandi, giustamente, non si fida di un avversario fortissimo. "I loro giovani sono di qualità", dice il coach azzurro. "D'altronde loro hanno la possibilità di scegliere da una base molto ampia e competitiva. Si presenteranno con diverse novità? Ma loro hanno un progetto che stanno seguendo, noi andremo per cercare di fare la nostra partita. Impossibile vincere? No. Come ogni partita tutto è possibile. Dovremo però giocare al 110 per cento e senza commettere errori".