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SEI NAZIONI

Parisse: "Contro la Francia
andrà in campo un'altra Italia"

L'obiettivo della nazionale è dimenticare la batosta di Cardiff. Il capitano: "Non veniamo da una buona partita, ma contro la Francia avremo una grande opportunità anche se contro una squadra molto difficile da affrontare"

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Un allenamento della nazionale di rugby: Canale, Bergamasco, Galante Roma, 6 marzo 2008 - Dimenticare Cardiff. Dimenticare il 47-8 contro il Galles. E' l'obiettivo della nazionale italiana di rugby a tre giorni dalla sfida di Saint-Denis contro la Francia (domenica ore 16, diretta tv La7 dalle 15.20) per la quarta giornata del 6 Nazioni. Obiettivo puntato dal capitano azzurro, Sergio Parisse. "Per riscattare anche a livello personale quel secondo tempo di Cardiff nel quale tutti abbiamo giocato al di sotto del nostro livello", dice Parisse. "Non veniamo da una buona partita, ma contro la Francia avremo una grande opportunità anche se contro una squadra molto, molto difficile da affrontare, contro la quale abbiamo sempre sofferto tantissimo".

 

Francia che però, secondo Parisse, potrebbe trovarsi a denunciare anche qualche punto debole. "Sono in un momento di grande cambiamento, quindi magari potremo approfittarne per dire la nostra. Anche se sappiamo bene che quelli che entreranno vorranno dimostrare che meritano di stare là e quindi daranno il massimo. No, questo non sarà un vantaggio. Il loro ct ha l'imbarazzo della scelta in qualsiasi posizione. Certo, poi giocare bene le club è un conto, ritrovarsi nel 6 Nazioni è diverso". Per Parisse, punto di forza dello Stade Francais, sarà una partita particolare. "Per me è un po' come giocare in casa, visto che con il club ogni tanto giochiamo allo Stade de France.

 

Sicuramente è sempre un piacere giocare queste partite in questi stadi. Andremo in campo per fare qualcosa di buono, in Galles non si è vista la vera Italia, ma domenica scenderà una squadra più determinata e con un gioco speriamo più efficace. Senza dimenticare che a Cardiff abbiamo incontrato una squadra in grandissima forma, come dimostrano anche i risultati raccolti dai loro club Cardiff ed Ospreys nelle coppe europee".

 

Per la Francia, anticipa Parisse, l'Italia ha cercato di studiare le opportune contromisure: "Soprattutto per quel che riguarda il gioco al piede e per una organizzazione più efficace nella prima linea difensiva. Sappiamo che le loro ali e l'estremo, Floch, Malzieu e Rougerie, si conoscono molto bene e che amano contrattaccare. Quindi, quando lo faranno, dovremo essere preparati per contrapporre una buona linea difensiva".

 

In terza linea, avversari diretti di Parisse saranno Picamoles, Ouedrago e Diarra. "Stanno facendo un bel campionato con il Montpellier, anche rispetto all'anno scorso quando lottavano per la retrocessione. Sono ragazzi giovani con molto futuro, hanno una opportunità che si sono meritati. Magari potranno avere meno esperienza rispetto a gente come Bonnaire o Vermeulen, ma non vuol dire che non sono forti. Magari il nostro pacchetto di mischia ha più esperienza, però noi penseremo al nostro gioco e non a loro".










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