Palermo, 30 agosto 2007 - Un milione di euro come risarcimento danni. È quanto chiederà il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, che ha già annunciato, come riporta 'il Quotidiano di Sicilia', una denuncia nei confronti di Mediaset, dei responsabili del programma «Lucignolo» di Italia Uno, e delle redazioni dei settimanali «Chi» e «Star più». A far infuriare il primo cittadino le foto senza veli di Melita Toniolo sul cretto di Burri.
La modella trevigiana, nota per aver partecipato al Grande Fratello 7, è stata immortalata nuda dalle telecamere di Lucignolo per il suo calendario, ma quelle immagini hanno scatenato la protesta della popolazione. Per il primo cittadino, che ha fatto ritirare le copie del calendario in edicola, «la modella potrebbe avere l'attenuante dell'ignoranza, di non sapere cioè che quello era un luogo sacro. Ma nessuna giustificazione possono avere gli autori, i produttiori dei servizi televisivi e della carta stampata. Non hanno avuto -conclude il sindaco- neppure il decoro di dire dove si trovavano, oltre a calpestare in maniera indegna e indecorosa un luogo che ricorda il sacrificio della nostra gente».
Il cretto di Burri ricorda la crepa sul terreno causata dal terremoto del 1968 che costrinse la popolazione ad abbandonare le proprie case. L'opera realizzata da Alberto Burri è una sorta di sudario gettato sui resti della città antica, a ricordo eterno della ferita profonda.
LE SCUSE DI ITALIA 1
''Il vice direttore di Studio Aperto, Claudio Brachino, mi ha telefonato porgendo formalmente scusa per il servizio andato in onda su Lucignolo in cui la modella Melita Toniolo posava seminuda sul Cretto di Burri, che ricorda le vittime del terremoto del 1968''. Lo riferisce il sindaco di Gibellina, Vito Bonanno, aggiungendo che ''Italia 1 si e' assunta formalmente l'impegno a realizzare un servizio riparatore, dedicato al Cretto''.
Bonanno ha gradito l'intervento di Brachino ed ha annunciato che valutera' di ''ritirare la denuncia per risarcimento danni''. Il sindaco di Gibellina puntualizza che ''la Mondadori, casa editrice dei settimanali 'Chi' e 'Star Piu' ' (entrambi hanno pubblicato servizi sulla modella che posa sul Cretto), non hanno sentito neppure il dovere morale di porgere scuse, non tanto a me, ma alla popolazione di Gibellina''.
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