Aveva solo 54 anni: è stato colto da malore nella casa della sorella, al quartiere Prenestino di Roma. Il re degli imitatori tv era considerato l'erede artistico di Noschese: aveva cominciato la sua carriera in radio vincendo la 'Corrida' di Corrado. Merola amaro: "L'hanno ucciso". Il tuo ricordo
Roma, 5 settembre 2007 - E' morto a Roma il popolare imitatore Gigi Sabani, colpito da infarto mentre si trovava in casa della sorella al quartiere Prenestino, che l'aveva visto crescere. La notizia è riportata oggi dal quotidiano Il Mesaggero.
Drammatica e improvvisa la morte di Sabani: a cena a casa della sorella, nel quartiere Prenestino, il conduttore televisivo ha avuto un malore poco dopo il pasto e si è accasciato privo di sensi. Inutile la chiamata al 118: il personale medico arrivato in pochi minuti ha potuto solo costatarne il decesso. Qualche ora prima della morte Sabani aveva avuto un altro malore e, sempre a casa della sorella, intorno alle 20, era stato visitato da un medico che aveva riscontrato solo una condizione di stress.
''Dopo cena Gigi ha iniziato ad avvertire un formicolio - ha detto la sorella - si e' messo a letto e abbiamo chiamato un medico che lo ha visitato e ha detto che stava bene. Il medico e' andato via e mentre gli preparavo una camomilla in cucina Gigi e' stato di nuovo male e dopo pochi minuti e' morto''. ''La sorella di Gigi - ha detto Roberto Arcana', manager di Sabani insieme a Beppe Pagano - mi ha chiamato quando lui si e' sentito male per la prima volta. Sono subito uscito per andare da lui ma Gigi e' morto mentre salivo in ascensore''.
''Stava vivendo un periodo bellissimo - ha aggiunto Arcana' - questa estate aveva fatto una tournee in tutta Italia, lui era straconvinto di voler fare teatro e stava vivendo una bella storia d'amore con Raffaella, una ragazza di circa 30 anni''. Da stamattina presto c'e' stato un via vai di persone fuori e dentro la casa della sorella di Sabani, dove aveva vissuto anche la madre, morta due mesi fa. ''Gigi era una persona semplice e alla mano, veniva spesso a trovare la madre'', ha detto il signor Marcello, vicino di casa di Isabella Sabani, che stamattina ha ricevuto anche una telefonata di condoglianze da Little Tony.
Sabani, "re" degli imitatori, erede artistico di Alighiero Noschese, aveva cominciato la carriera vincendo la sfida alla Corrida di Corrado, quando ancora la popolare rubrica veniva trasmessa soltanto alla radio, negli anni sessanta. Gigi Sabani lascia per suo ricordo le mille maschere di un istrione capace di coniugare doti di conduttore, di imitatore e di cantante.
UNA CARRIERA FULMINANTE
Nato a Roma il 5 ottobre 1952, inizia la sua carriera esibendosi alla versione radiofonica de «La corrida» (il programma dedicato ai dilettanti allo sbaraglio presentato da Corrado) dove imita con successo Gianni Morandi, Mino Reitano, Claudio Baglioni. L'esibizione non passa inosservata e Gianni Ravera lo invita al festival di Castrocaro. Il debutto in televisione avviene alla Rai nel 1979 con una performance di quattro minuti in diretta da Venezia in occasione della manifestazione «La Gondola d'oro». Approda poi alla «Domenica in» di Pippo Baudo.
Nel 1981 e '82 è tra i conduttori di «Fantastico», nel 1983 di «Premiatissima», il varietà del sabato sera di Canale 5 dove si fa notare anche per le sue doti di cantante grazie al brano, divenuto poi famoso, «A me mi torna in mente una canzone». Dal dicembre dell'83 è alla guida del nuovo gioco a premi di Italia 1 «OK, il prezzo è giusto!», la cui conduzione gli vale due Telegatti. Nel 1987 ritorna in Rai dove, per due anni, conduce con Ramona Dell'Abate «Chi tiriamo in ballo?», il programma della domenica pomeriggio di Rai 2.
Dopo aver partecipato nel 1989 al Festival di Sanremo con il brano «La fine del mondo», nel 1990 torna in televisione dove presenta il varietà estivo di Rai 2 «Stasera mi butto». La consacrazione avviene nel gennaio dell'anno successivo quando conduce «Domenica in», facendola nuovamente decollare negli ascolti. Nel 1995 e nel 1996 è la volta di «Re per una notte» gara tra sosia di cantanti.
LA VICENDA GIUDIZIARIA
La sua carriera si interrompe nell'estate del 1996 quando è coinvolto, assieme a Valerio Merola, in una vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello spettacolo. Ne uscirà a testa alta con tanto di risarcimento per i 13 giorni passati agli arresti domiciliari.
Una ferita, comunque mai rimarginata. In un'intervista, Sabani dice: «Il mio caso potrebbe investire chiunque, come si è visto purtroppo in tanti altri casi, in questi anni… Un terribile, madornale errore giudiziario. Sono stato agli arresti domiciliari per 15 giorni, per un'accusa che fa ridere, oggi, a cose risolte, per la sua inverosimiglianza: induzione alla prostituzione. Sono stato prosciolto in modo pieno, lo Stato ha riconosciuto l'errore, archiviato subito, poi dopo tanto tempo sono stato risarcito con 25 milioni. Non c'è cifra che possa ricompensare la mortificazione, l'umiliazione, le difficoltà nella carriera».
DAL TRAM ALLA CORRIDA
Il piccolo Gigi 'esordì' come imitatore a 5 anni: la biografia che compare sul suo sito personale racconta che incominciò farsi conoscere nel suo quartiere per l'abilità nel riprodurre il caratteristico rumore della circolare rossa Prenestina, un tram che faceva all'epoca il giro della capitale.
Alla 'Corrida' di Corrado imitò con successo Gianni Morandi, Mino Reitano, Claudio Baglioni, è notato da Gianni Ravera che lo invita al Festival di Castrocaro.
IL RICORDO DI BAUDO
Lo scopritore di Gigi Sabani, Pippo Baudo, lo ricorda come un ''innovatore'' che ha cambiato il modo di fare le imitazioni in tv dopo Alighiero Noschese. ''Lo incontrai in un locale emiliano - ricorda Baudo - dove lui si esibiva come uno dei tanti imitatori, in particolare rifacendo i cantanti piu' famosi. Mi colpi' subito per l'incredibile capacita' di adattare la sua voce, me lo presentarono e gli dissi: 'domenica prossima sei ospite a Domenica in'. Non voleva crederci, e invece esordi' proprio cosi'''.
Sabani era abituato alle imitazioni 'classiche', con tanto di travestimento, ricorda Baudo: ''Gli suggerii di sfruttare di più la duttilità della sua voce, limitandosi a utilizzare un elemento: lo zucchetto quando imitava Lucio Dalla, gli occhiali calati sul naso quando imitava Andreotti. Inizio' cosi' il suo momento magico e si impose il suo stile di imitazione''.
Baudo ricorda con grande affetto che tra le piu' celebri imitazioni di Sabani c'era proprio lui, il Pippo nazionale: ''E' stato lui ad inventare la mia camminata con l'ampia falcata e soprattutto - racconta - la frase 'l'ho inventato io''', ironizzando sulla leggendaria capacita' dello stesso Baudo di essere stato grande talent scout di personaggi tv e di cantanti. La sua ultima performance in tv con il meglio delle sue imitazioni avvenne proprio quest'anno nello spazio di Domenica in curato da Pippo Baudo.
''Non so come uno se ne possa andare cosi' giovane - dice Baudo - ma una cosa e' certa: aveva sofferto molto per quell'incriminazione aberrante e ignominiosa di cui fu vittima nella seconda meta' degli anni '90. E' una cosa che tutti quelli che l'hanno conosciuto sanno che lo aveva segnato moltissimo pur non avendone intaccato il talento''.
Andrà all'asta la chiave che avrebbe potuto salvare il Titanic dall'inabissamento. Serviva per aprire l'armadietto che custodiva il binocolo di bordo
Il video: la scena del ritratto