Roma, 22 novembre 2007 - Brad Pitt lascia il thriller politico della Universal 'State of Play' in seguito a 'problemi di sceneggiatura': lo scrive oggi il sito specializzato Hollywoodreporter.com, che titola ironicamente 'Pitt non più 'in gioco ('in play')'.
L'annuncio segue di circa due settimane gli incontri tra Pitt e il regista Kevin MacDonald, lo stesso de 'L'ultimo re di Scozia', nel tentativo di appianare i disaccordi. Tra l'altro - sottolinea il sito di cinema - la sceneggiatura non può essere modificata a causa dello sciopero degli addetti ai lavori. Universal sta già cercando un degno sostituto della star: si pensa a Johnny Depp, secondo fonti, ma anche a Russell Crowe.
Accanto a Pitt, nel cast iniziale, c'è Edward Norton, che interpreta il ruolo di un membro del Congresso degli Stati Uniti che vede la sua carriera politica a rischio per l'improvvisa e misteriosa morte della sua amante. Nel film Pitt doveva essere il suo ex collaboratore in campagna elettorale, divenuto membro di un team di giornalisti investigativi, chiamato a indagare sul caso. Nel cast anche Helen Mirren, Rachel McAdams, Jason Bateman e Robin Wright Penn.
Secondo fonti - conclude Hollywoodreporter - lo studio sta valutando le sue opzioni legali per fare causa all'attore.
Universal ha confermato l'uscita di scena di Pitt in un comunicato: "Brad Pitt ha lasciato la produzione di Universal Pictures 'State of Play.' Rimaniamo impegnati nel progetto, verso i produttori, i membri del cast, la troupe e altri coinvolti nella produzione del film. Ci riserviamo tutti i diritti su questa vicenda".
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